«La festa della Repubblica con lavoratori e disoccupati»
PISTOIA. Una festa della Repubblica senza parate militari né sfilate di armamenti, ma con lavoratori, disoccupati, associazioni, sindacati, giovani, donne. È questa la proposta lanciata da Pax...
PISTOIA. Una festa della Repubblica senza parate militari né sfilate di armamenti, ma con lavoratori, disoccupati, associazioni, sindacati, giovani, donne. È questa la proposta lanciata da Pax Christi in una lettera diretta al presidente della Repubblica e riproposta in scala locale dalla comunità parrocchiale di Santomato che chiama a raccolta tutte le associazioni, le istituzioni locali e le realtà ecclesiali affinché a Pistoia si festeggi un 2 giugno senza armi.
«Non vogliamo ledere la sensibilità di alcuno - spiega Alessandro Galardini, referente della comunità sinodale di Santomato -, ma siamo dell'idea che le parate militari servano a poco e siano più appropriate per altre ricorrenze: sono un'ostentazione di forza che confligge con quelle che dovrebbero essere le sensibilità cristiane.
I conflitti, inoltre, servono solo a creare morte e sofferenza, portati avanti da chi intravede in essi interessi economici e di potere che mal si coniugano con le finalità evangeliche. È per questo che abbiamo pensato di rivolgere un pressante invito alle realtà ecclesiali diocesane, alle istituzioni locali, alle forze sindacali, alle associazioni di categoria e a quelle del volontariato perché sottoscrivano l'appello che Pax Christi invierà al presidente della Repubblica in occasione del 2 giugno.
Questa comunità infatti considera la richiesta fortemente coerente con la testimonianza di vita cristiana e l'impegno civile che da anni porta avanti, insieme a tutti coloro che, animati da autentici sentimenti di pace, denunciano lo sperpero delle risorse pubbliche utilizzate per finanziare le crescenti spese militari sostenendo con le armi interventi ipocritamente definiti "missioni umanitarie».
Don Paolo Tofani, parroco di Santomato, ha sottolineato come anche la chiesa debba prendersi in carico queste posizioni: «La pace non si difende con le armi - ha detto - né tanto meno con l'intervento delle truppe militari Nato o con l'acquisto milionario dei cacciabombardieri F35. La chiesa dovrebbe essere meno silenziosa difronte a questo».
(m.q.)
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