Il presidio
Fratoni impugna le forbici, due assessori in meno
I sette della giunta provinciale hanno rimesso le deleghe in attesa delle scelte su chi potrà continuare il mandato
La giunta Fratoni ha rimesso alla presidente Federica Fratoni i propri incarichi. Non è il clamoroso inizio di una crisi politica in piazza San Leone, ma il primo e necessario passo verso quel ridisegno della giunta provinciale che Federica Fratoni aveva annunciato già mesi fa e che poi – con l’incalzare degli avvenimenti politici – non era riuscita a concretizzare.
L’obiettivo è quello di passare da 7 a 5 assessori, mettendosi in linea con le dimensioni della giunta comunale di Samuele Bertinelli. Questo significa che due degli attuali assessori non riceveranno indietro la delega.
La restituzione degli incarichi è «un atto condiviso – assicura una nota della Provincia – che testimonia la volontà degli assessori di offrire il loro contributo al contenimento dei costi e al conseguente ridimensionamento dell'assetto complessivo dell'esecutivo e consentire, così, al presidente di compiere liberamente le scelte ritenute più opportune e funzionali nell'attuazione del programma di governo».
Già dall'inizio del suo mandato Fratoni si era impegnata a ridurre le spese della macchina amministrativa. Rispetto al 2009 le posizioni dirigenziali sono diminuite di 7 unità, incluso il superamento del direttore generale e dei due direttori della Apt. La spesa totale del personale è calata di quasi 770 mila euro nel triennio 2009/11.
«Si tratta di una manifestazione di volontà da parte della giunta – commenta Federica Fratoni – sulla quale con tutti gli assessori c'è stato comune accordo, per dare un segnale concreto e procedere a una effettiva razionalizzazione dei costi, in una fase storica sicuramente delicata per le amministrazioni provinciali . Si tratta di una scelta, comunque, difficile e apprezzo in questo senso il gesto responsabile e corretto compiuto dagli assessori, che dà conto sia del valore umano dell'intera squadra che della disponibilità a mettere in discussione il proprio posto per il bene comune. A tutti loro va il mio ringraziamento per l'importante lavoro svolto fino ad oggi ».
Gli assessori attualmente sono Roberto Fabio Cappellini (Rifondazione, vicepresidente), Carlo Cardelli , Rino Fragai, Chiara Innocenti, Paolo Magnanensi, Mauro Mari, Lidia Martini (tutti Pd).
Il taglio di posti nella giunta, come detto, era già previsto da tempo. «In un contesto di crisi generale – conferma la presidente – dove anche la politica ha bisogno di ritrovare sobrietà, rigore e trasparenza, in presenza di tagli pesanti agli enti locali che vanno a ripercuotersi sui servizi all'utenza, più volte nel corso di questi mesi, insieme alla maggioranza consiliare, abbiamo condiviso e comunicato l'intenzione di ridimensionare il numero dei membri dell' esecutivo, nel rispetto degli equilibri fra le forze politiche. Abbiamo atteso la conclusione delle tornate elettorali, per non dare adito a strumentalizzazioni e nel rispetto del confronto politico. Adesso, prenderò qualche giorno per riflettere, compiere le verifiche opportune e ricomporre così un nuovo assetto sicuramente più snello. Fino alla nuova definizione gli assessori continueranno ad occuparsi dell'ordinaria amministrazione».
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