Un caos contabile la vendita di legna
La relazione Eller ricostruisce nel dettaglio i meccanismi che hanno portato agli ammanchi alla Comunità Montana
SAN MARCELLO. Elementari regole ragionieristiche ignorate, regolamenti aggirati, prassi che definire discutibili è un eufemismo: la relazione del perito Luca Eller sulla gestione contabile della Comunità Montana negli anni in cui ne è stato responsabile Giuliano Sichi è un pozzo senza fondo di irregolarità. La relazione – richiesta dagli attuali responsabili della Comunità – stima in oltre dieci milioni di euro i possibili danni e ammanchi tra il 1982 e il 2011. Tutto questo – bene precisarlo – senza affermare l’esistenza di reati, che sarà compito della magistratura scoprire. In altri termini i soldi sparivano: dove finissero, poi, è da accertare.
Ma come è potuto accadere? La relazione Eller fornisce alcuni esempi. Tipico è il caso degli incassi della vendita di legna da ardere, una delle voci di entrata della Comunità, insieme alle concessioni, alla raccolta mirtilli, all’accesso sbarre e così via. Violando il regolamento di contabilità della stessa Comunità, certe riscossioni non potevano essere effettuate direttamente da persone dell’ente. Invece sotto la gestione Sichi funzionava un altro meccanismo. Spesso – sostiene la relazione – si tratta di versamenti di denaro liquido, ad esempio 120 euro, contro il quale veniva rilasciata una ricevuta spesso senza numerazione progressiva in regola. Molto spesso le ricevute erano siglate dal Sichi, altre volte da altri. Altrettanto spesso le ricevute non avevano marca da bollo. Ma soprattutto, è assai parziale il riversamento delle somme in tesoreria: a volte i soldi arrivano dopo mesi, persino dopo un anno, a volte la cosiddetta “reversale di incasso” mancava del tutto. C’è un caso, ad esempio, in cui a fronte di due vendite da 240 euro, una nel 2009 e una nel 2010, Eller ha trovato una sola reversale, nel 2010, di 240 euro. Solo con questi meccanismi, Eller stima che possano essere stati sottratti denari alle casse per 600.000 euro dal 2001 al 2010, suscettibili di crescere a un milione includendo anche il 1982-2000. Un esempio: negli anni 2006-2010 sono state esaminate circa 1.600 ricevute per pagamenti di legna, per un valore totale di 407.472 euro. Ma le corrispondenti “reversali” si fermano a 268.493 euro. L’ammanco è quindi di 138.979 euro. Dove sono finiti questi soldi? Alla relazione Eller non spetta rispondere. Ma alla magistratura sì.
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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