Il presidio
Addio al macellaio cinofilo due paesi piangono Meoni
Stroncato da un male incurabile a 61 anni, gestiva da 40 due negozi a Fognano Nel 1998 aveva vinto il titolo mondiale di caccia con i cani da ferma
AGLIANA. Conosciutissimo ad Agliana e Fognano, Piero Meoni amava il suo lavoro - macellaio - e amava i cani. Soprattutto i setter. Era un appassionato di caccia e un appassionato cinofilo. Nel 1998 aveva anche vinto il titolo mondiale individuale e a squadra con i cani da ferma di razza inglese.
Meoni è deceduto venerdì pomeriggio nella sua casa in via Berlicche, ad Agliana. Aveva soli 61 anni. Lo piangono la moglie Daniela e il figlio Filippo, di 33 anni, che con lui gestisce una delle due macellerie Meoni, a Fognano. Lo ricordano con rimpianto la Federcaccia e, nel Forum sulla caccia e la cinofilia gli amici cacciatori, che hanno annullato una gara prevista ad Agliana. Lo piangono i tanti amici e conoscenti dei due paesi della Piana: «Una persona umile e generosa», è il commento di tutti.
Meoni se n'è andato due mesi dopo aver scoperto di essere stato colpito da un male incurabile. La salma è stata composta nella sua casa, dove resterà sino allo svolgimento dei funerali, domani pomeriggio alle 14.30 nella chiesa di San Michele. Sarà sepolto nel cimitero della frazione aglianese.
Era conosciutissimo anche a Fognano, dove da 40 anni gestiva la macelleria all'ingresso del paese, accanto al distributore di benzina. «Aveva rilevato l'attività - ricorda un amico - da Silvano Barni (a cui poi è stato intitolato lo stadio di Montale) e da lui ha imparato l'arte del mestiere».
Una passione, quella per il suo lavoro, coltivata negli anni con pazienza ed impegno. Ha aperto una seconda macelleria, sempre in via Gramsci, nella piazza del paese di Fognano, e ha iniziato a vendere gli insaccati da lui prodotti. «Per la mortadella di Prato e la Sbriciolona - dice con orgoglio misto a commozione la moglie Daniela - aveva ricevuto un premio dall'Accademia della Cucina».
Ad affiancarlo nell'attività in negozio, da diversi anni, il figlio Filippo.
Le altre grandi passioni di Meoni erano i cani, e la caccia. Era stato protagonista di gare di alto livello in Italia e all'estero, fino a conquistare, nel 1998, con Red, il titolo mondiale con cani da ferma. «Piero - ricorda un amico sul Forum - presentava in prova anche qualche pointer che sapeva scegliere con grande competenza. È stato protagonista appassionato e sportivo del circuito della caccia pratica».
(ha collaborato
Massimo Vitulano)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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