Il presidio
Tutti d’accordo: turismo da rinventare
Confcommercio ha messo a confronto i quattro candidati: dai regolamenti da snellire alla concorrenza sleale
MARCELLO. Sala Baccarini gremita di pubblico per l'incontro organizzato martedì sera da Confcommercio coi 4 candidati a sindaco per le prossime elezioni del 6-7 maggio. Scopo della serata, come ha ricordato il responsabile locale di Confcommercio Marco Antraciti, stimolare il confronto sulle proposte raccolte fra gli operatori commerciali nei mesi scorsi. Tre i temi proposti in un botta e risposta a turnazione fra Silvia Maria Cormio della coalizione "Partito democratico per l'ambiente", Davide Ferrari per "Bene Comune", Silvio Gaggini di "Cambiare si può" e Giuseppe Montagna della "Lista civica insieme per San Marcello".
Promozione turistica, settore trainante per San Marcello e la Montagna. «Non scadere nei particolarismi, ma promuoverci in una visione di montagna – è la proposta di Cormio – occorre riscoprire e valorizzare la nostra tradizione turistica. L'amministrazione può contribuire attirando nuovi capitali». «Reinventare un ruolo turistico per la montagna da proporre anzitutto ai paesi stranieri più vicini – controbatte Ferrari – il turismo è un'esperienza a 360°. Il Comune può attivare una concertazione fra associazioni di categoria per unire ambiente, tradizioni e produzioni tipiche da proporre sotto un unico brand». Idea ripresa da Gaggini: «Cosa siamo? Non vorrei un parco coi ranger in cui i fiorentini vengono a vedere gli strani soggetti che vivono in montagna. Sta a noi individuare le nostre peculiarità. Siamo pronti ad avere una mentalità turistica? Occorre un patto forte in cui il Comune faccia da regia». «Vivere bene l'ambiente – spiega Montagna – nella cultura, nella salute e nello sport è lo slogan con cui San Marcello e la montagna potrebbero veicolare la propria identità. La questione non è dove ci si vende, ma come ci si fa percepire al fruitore».
Rapporti con la pubblica amministrazione. Come realizzare meno vincoli e più opportunità?
«Omogeneizzare i regolamenti fra i vari comuni in vista della nascente Unione – esordisce Ferrari – mi sono impegnato a non istituire la tassa di soggiorno che porterebbe pochi benefici al Comune e perdita di competitività per le imprese». Anche Cormio aspira al Comune Unico e aggiunge: «Il Comune non deve ostacolare, ma agevolare chi fa impresa. Occorre innovazione e elasticità nei limiti di legge». «Non vorrei che l'omogeneità portata dall'Unione allontani ancor più l'amministrazione dal cittadino – dissente Gaggini – è necessario un rapporto collaborativo del Comune con chi fa impresa e un patto fra tutti noi». «Meno vincoli vuol dire regolamenti certi, funzioni certe e possibilità di dare risposte in tempi specifici – spiega Montagna – le opportunità vanno fatte conoscere agli operatori, a partire dai bandi di finanziamento».
Contro la microcriminalità.
«Il primo presidio è abitare e vivere le nostre località, deserte in certe fasce orarie» ha affermato Gaggini. «I sindaci non sono sceriffi» ha ricordato Montagna, ma tutti i candidati cercano dialogo fra Comune e forze dell'ordine. Tema scottante la concorrenza sleale nel commercio. «Sagre e rassegne sono utili per la valorizzazione del territorio» concorda Ferrari con gli altri, «purché siano regolamentate e non penalizzino chi lavora sul territorio 365 giorni l'anno». Dunque, conclude Cormio «massimo controllo e collaborazione, una delle priorità d'ora in avanti».
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