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L’addio di Quarrata a Luigi Venturi Aprì il Bar Grazia
Noto commerciante, si è spento dopo una lunga malattia Stamani alle 10 i funerali nella chiesa di Santa Maria Assunta
QUARRATA. Se n'è andato un pezzo di storia del commercio quarratino: è morto martedì notte nella sua casa in centro a Quarrata, Luigi Venturi, titolare e fondatore, insieme alla moglie Grazia Michelozzi, del famosissimo Bar Grazia di piazza Risorgimento.
Il locale è da anni una vera e propria istituzione per la città: un luogo di ritrovo per studenti, lavoratori, impiegati negli uffici del centro: non c'è quarratino che non sia passato, almeno una volta, davanti al bancone del bar Grazia. Ieri, la saracinesca abbassata chiusa per lutto ha colpito tutta la città.
Luigi Venturi, dopo una lunga malattia che lo ha progressivamente allontanato dalla gestione del locale, è venuto a mancare martedì sera, intorno alle 22.30. E' morto nella sua casa in piazza Risorgimento. Aveva 79 anni. Lascia la moglie Grazia e i due figli Lorenzo e Rosita, anche loro a lavoro nel locale aperto dai genitori.
Il servizio funebre è curato dalla Misericordia di Pistoia. La salma di Luigi Venturi è stata esposta per tutta la giornata di ieri nelle cappelle del commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco, dove si è succeduto per tutta la giornata un fitto via vai di parenti, conoscenti e amici. Da via del Can Bianco stamattina è prevista la partenza alle 9 del carro funebre che trasporterà le spoglie fino alla chiesa di Santa Maria Assunta dove alle 10 saranno celebrati i funerali.
Dopo la cerimonia il corteo funebre si dirigerà verso il paese di Montemagno per il rito della sepoltura. «Ho scelto che venisse sepolto nel cimitero di Montemagno - spiegava ieri mattina Grazia Michelozzi - perché io sono originaria di quel paese e tutti i miei cari sono sepolti in quel cimitero. Purtroppo non ho potuto allestire la camera mortuaria in casa, perché stando in un appartamento sopra il locale, sarebbe stato difficile da gestire. Chi vorrà potrà dargli un ultimo saluto alal Misericordia di Pistoia o al funerale».
Era il 1968, quando Luigi Venturi con la moglie Maria Grazia Michelozzi (da cui prende il nome il locale), aprì l'attività in piazza Risorgimento: all'inizio era solamente un piccolo bar, poi con il tempo si è ingrandito fino a diventare una vera e propria istituzione, anche grazie al lavoro dei figli Lorenzo e Rosita.
Quest'ultima, a partire dagli anni ’80, ha iniziato la produzione della pasticceria, mentre Lorenzo, dai primi anni ’90, ha promosso le aperture serali.
Luigi Venturi, finché ha potuto, ha seguito la tabaccheria: «Mio marito - spiega Grazia- era titolare e fondatore di tutto il locale. Ha seguito anche la tabaccheria fino a quando non si è sentito male, un paio di anni fa. Da allora è portata avanti dal nipote». Il locale rimarrà chiuso per lutto fino a venerdì. Riaprirà sabato mattina.
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