Il presidio
Una farmacia anche a Stazione
Grazie alle liberalizzazioni del governo. In Regione la richiesta della giunta
MONTALE. Anche Stazione potrà avere la sua farmacia. Dopo anni di richieste evase e licenze bloccate, la giunta comunale ha indicato la frazione montalese come luogo idoneo per aprire il nuovo punto vendita previsto dall'ondata di liberalizzazioni del governo Monti.
L'intenzione, così come stabilito a marzo, dovrà essere comunicata in Regione entro le prossime tre settimane. Montale ha ufficializzato l'indicazione ieri mattina. «Adesso dobbiamo aspettare l'approvazione dell'Asl», spiega il sindaco David Scatragli. Spetterà agli uffici regionali il compito di fare i concorsi tra i candidati farmacisti che vogliono diventare titolari dei presìdi in apertura. Competenza del Comune è invece quella, appena messa in pratica, di determinare in base ai criteri governativi il numero di nuove farmacie e le zone più indicate per accoglierle.
Il territorio montalese, così come quello della vicina Agliana, potrà contare su una licenza in più grazie al tetto minimo di abitanti sceso a 3.300 unità. Mentre gli addetti ai lavori sono critici verso le nuove disposizioni, Scatragli plaude alla possibilità di aprire un'altra farmacia privata all'interno dell'area comunale. «Da tempo - dice -volevamo il servizio a Stazione ma le aperture erano bloccate sia per il numero di residenti (troppo pochi per ottenere il via libera) sia per la distanza minima dagli altri punti già attivi nel Comune aglianese. La zona che abbiamo indicato - continua il sindaco- comprende via Garibaldi, via Luxenburg e le strade limitrofe. Siamo contenti di poter avere questa occasione perchè risponde a un'esigenza reale della cittadinanza».
In tutta la Provincia sono previste 14 farmacie in più rispetto a quelle attualmente attive. Agliana ufficializzerà le proprie intenzioni entro la fine di questa settimana.(b.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
