Il Tirreno

Pistoia

Piazza Costituzione pronta a fine aprile

Sarà ricavata un’area mercatale per 8 banchi di ambulanti Di nuovo disponibili i parcheggi. La novità dei bagni pubblici

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QUARRATA. Piazza della Costituzione pronta entro fine mese. Sta per concludersi il primo stralcio di lavori per la riqualificazione dell'area dell'ex cinema Moderno. Tra poco sarà di nuovo possibile parcheggiare nella piazza e saranno finalmente sfruttabili i nuovi bagni pubblici (in fase di realizzazione), utilissimi soprattutto durante i giorni di mercato e in occasione di fiere e manifestazioni in piazza. Una volta terminati i lavori, rimarrà invariato il numero di posti auto disponibili rispetto al parcheggio precedente, ma sarà anche ricavata un'area mercatale per otto banchi di venditori ambulanti.

I lavori dovevano concludersi entro la fine del 2011, ma il ritrovamento lo scorso ottobre di residui di cemento amianto li ha bloccati per diverse settimane e ha reso necessaria la bonifica dell'ambiente con il conseguente slittamento dei tempi.

L'opera prevede il rifacimento della pavimentazione in tozzetti di pietra lucerna, per la parte adibita a parcheggio, e in asfalto, per quella carrabile. Nello spazio fra piazza della Costituzione e piazza Agenore Fabbri sorgerà un locale adibito a bagni pubblici, accessibile anche alle persone in carrozzina.

L'ultima parte dei lavori riguarderà la stradina (vicolo Bonaccorso da Montemagno) che collega via Corrado da Montemagno a piazza Risorgimento. Anche qui verrà realizzata una nuova pavimentazione in lastre di pietra lucerna, seguendo quella già esistente in piazza Risorgimento. I lavori nel vicolo sono iniziati mercoledì scorso e si concluderanno martedì: durante questo periodo il passaggio rimarrà chiuso al transito. Al termine dei lavori saranno piantati sette alberi sul lato della piazza che costeggia via Corrado da Montemagno e installate alcune fioriere fra la piazza e il vicolo.

Il costo iniziale dei lavori era previsto per 399.365 euro, di cui 210mila coperti con un finanziamento a fondo perduto della Regione. A questi, però, hanno dovuto sommarsi i circa cinquantamila euro serviti per la bonifica e lo smaltimento dell'eternit rinvenuto. «Purtropppo - spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Mazzanti - la necessaria bonifica del terreno dalle lastre di eternit rinvenute durante gli scavi e soprattutto le lunghe trafile burocratiche che ne sono derivate hanno comportato alcuni mesi di ritardo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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