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Ammanco, l’entità resta un giallo per il segreto posto sulla perizia

di Elisa Valentini
Ammanco, l’entità resta un giallo per il segreto posto sulla perizia

A porte chiuse il confronto con l’esperto incaricato dalla Comunità Montana. Rinvio al 23 aprile per il dibattito pubblico in consiglio. Ai cronisti soltanto uno scarno comunicato che non dice niente

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SAN MARCELLO. Chi sperava che quella di ieri potesse essere la giornata della verità sul noto ammanco in Comunità Montana è rimasto sicuramente deluso. Il resoconto che siamo a riportare non è certo quello che ci si attendeva da un appuntamento in cui lo 007 Eller ha illustrato a giunta e consiglieri comunitari il contenuto della perizia da lui condotta.

Ieri pomeriggio giornalisti e fotografi della stampa locale si sono mobilitati per cercare di carpire qualche novità in merito alle indagini sul noto ammanco. Dopo numerose conversazioni telefoniche, piuttosto povere di contenuti, i giornalisti si sono presentati di persona, alle 17.30, davanti alla sede della Comunità Montana, a Limestre. Accertata l’impossibilità di assistere all’incontro, convocato rigorosamente a porte chiuse, la comitiva si è accampata nel corridoio, speranzosa di ottenere qualche dichiarazione.

Due ore e mezza di attesa sono valse un comunicato stampa che non può certo dirsi illuminante rispetto a quanto già detto in questi mesi: “… è stato sommariamente illustrato, con riferimento alla prima fase delle indagini interne, il Rapporto tecnico finale”. La nota prosegue rilevando che “tutti i presenti, in attesa di approfondire i vari e talora complessi argomenti tecnici che stanno emergendo, hanno deciso di mettere all’ordine del giorno dell’assemblea le varie questioni, nonché di trasmettere il rapporto alle autorità giudiziarie e legali, ritenendo che alcuni degli elementi … siano tali da richiedere incisive iniziative giudiziarie e legali … Auspicano che … ci siano le giuste e nette risoluzioni volte a far luce e ad adottare le misure del caso… sono state prese tutte le decisioni amministrative e gestionali possibili per mettere in sicurezza i conti e il patrimonio dell’Ente”.

Insomma, non proprio ciò che ci si attendeva dopo un anno di indagini contabili.

La situazione è delicata e forse portatrice di un numero di responsabilità più ingente di quel che si possa immaginare. Due documenti, per esempio, sarebbero ancora secretati a causa delle indagini ancora in corso. Lo stesso Eller avrebbe le mani, o meglio, la lingua “legata” ad illustrare certi contenuti della perizia: oltre a curare le indagini interne, infatti, gli è stato attribuito anche l’incarico di consulente tecnico (Ctu) per la procura della Repubblica.

Unica vera novità, quella comunicata dal presidente Ceccarelli in calce alla riunione: “In questa settimana faremo tutti i passaggi citati nel comunicato. Il 23 aprile alle ore 21 sarà convocato un consiglio (dunque una seduta aperta alla popolazione) con all’ordine del giorno il rapporto tecnico sull’indagine interna, versione finale».

Che sia la volta buona?

Altro servizio a pagina 11

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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