Il Tirreno

Pistoia

Via l’ultimo bus sostitutivo decine di pendolari a piedi

di Elisa Valentini

Dal 16 aprile verrà eliminata la corsa Copit della sera Porretta-Pistoia Un’impiegata: «Siamo esasperati, dopo i treni tagliano anche i pullman»

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di Elisa Valentini

PRACCHIA

Questa primavera non promette niente di buono per i fruitori della linea Porrettana. Oltre a non esservi sviluppi interessanti nei tentativi intrapresi per il mantenimento della storica ferrovia, l'unico cambiamento all'orizzonte parla di una rimodulazione degli orari del servizio integrato bus-treno in senso sfavorevole per molti utenti. A lanciare un grido d'allarme sono i pendolari che si trovano a percorrere con mezzo pubblico la tratta Pistoia-Porretta e viceversa. Un'odissea giornaliera, la loro, che si protrae da molto tempo , fra tagli, rimodulazioni e mancate coincidenze d'orario. Adesso, ciliegina sulla torta, arriva l'ultima novità: la soppressione, a partire dal 16 aprile, del servizio speciale Copit delle 19.25. Un provvedimento che lascerà a piedi diverse persone che quotidianamente a quell'ora rientrano verso Pistoia. Una di queste è Melania Medri, cinquant'anni residente a Pracchia e impiegata presso la segreteria dell'Università di Bologna.

«Siamo all'esasperazione– si sfoga la signora Medri – Prima ci tolgono il treno e lo sostituiscono con l'autobus. Non è proprio la stessa cosa, ma se almeno il servizio avesse funzionato! La corsa Copit partiva da Porretta alle 19.25 e si chiamava "speciale" poiché, essendo in sostituzione del treno, avrebbe dovuto attendere i passeggeri che rientravano a Porretta alle 19.20. Invece, agli autisti importava poco se il treno da Bologna era in ritardo: all'orario esatto partivano, lasciando i passeggeri a piedi. Tante volte ci siamo telefonati l'uno con l'altro supplicando gli autisti di aspettare, era un'odissea. Così – ironizza Melania – la Copit ha eliminato il problema alla radice, sopprimendo del tutto le due navette delle 19.25 e non certo per carenza di utenze visto che erano spesso piene, per un totale di circa venti passeggeri. Spero tanto che si riesca nel tentativo di trasformare la ferrovia in patrimonio Unesco, utile almeno per i turisti che fruiscono dei bei sentieri di questa vallata».

La signora Medri chiederà all'Università di cambiarle l'orario di servizio per fruire ugualmente del mezzo pubblico, ma i lavoratori con orario vincolato dovranno scegliere l'automobile. E non solo: la modifica riguarderà anche alcuni treni creando disagi ad una fascia di utenti ben più estesa. Lo si legge nella lettera di un'altra pendolare. «L'ultima modifica, già visibile sul sito di Trenitalia, riguarda il cambio di orario del treno R6386 che parte da Pistoia alle 17.12 (anziché alle 16.21) e del R6389 che riparte da Porretta alle 18.17 (invece che alle 17.24). Ecco cosa succede: il treno delle 17.12, di indubbia utilità per molti pendolari, non attende per pochi minuti quello in arrivo da Firenze: quindi, chi arriva da Firenze, dovrebbe attendere un paio di ore prima di poter venire verso Porretta. Queste persone prenderanno l'auto».

« Ma il problema è dato soprattutto dal nuovo treno delle 18.17 da Porretta. Si dice che ci saranno 2 autobus che alle 16 percorreranno le tratte Pistioia-Porretta e che alle 17.33, per rimediare alla rimodulazione dell'orario del treno, torneranno indietro. Ma chi si occuperà di portare a casa quei pendolari che arrivano a Porretta alle 19.20? L'autobus delle 19.25 non ci sarà più e l'ultimo mezzo per tornare verso Pracchia è il treno che parte un'ora prima. Insomma, per questi pendolari non rimmarrà nessun mezzo, né treno né bus».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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