Il Tirreno

Pistoia

Morto il pensionato investito da un’auto a Ponte alla Pergola

di Massimo Donati

Vani tutti tentativi dei medici all’ospedale di Careggi Polemiche per la pericolosità del tratto di via Fiorentina

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PISTOIA. Non ce l’ha fatta Giovanni Bugiani. Il 73enne pensionato di Ponte alla Pergola, falciato da un’auto davanti a casa venerdì pomeriggio, sulla via Fiorentina, è spirato poche ore dopo il suo ricovero in elicottero all’ospedale fiorentino di Careggi. Troppo gravi le lesioni riportate nel terribile impatto, avvenuto mentre, probabilmente, stava per attraversare dopo aver parcheggiato la sua auto nella rimessa che si trova dall’altra parte della strada.

Una tragedia che rialimenta una polemica mai sopita sulla pericolosità di quel tratto di strada, stretto e praticamente privo di marciapiedi: invano, negli anni, gli abitanti hanno ripetutamente chiesto l’installazione di rilevatori di velocità o di dossi rallentatori, o almeno di protezioni che impediscano a chi esce di casa di rischiare la vita a causa di auto e mezzi pesanti che sfrecciano ben oltre i 50 chilometri all’ora consentiti.

«Speriamo almeno che la morte del babbo serva a qualcosa, che mettano dei rilevatori di velocità affinché la gente vada più piano» auspica la figlia Lucia.

Il tragico incidente è avvenuto attorno alle tre e un quarto di venerdì pomeriggio. Come suo solito, Giovanni Bugiani, dopo pranzo, era andato a fare una partita a carte con gli amici, alla Casa del Popolo di Bottegone, per poi tornare a casa, al numero 494 di via Fiorentina, venendo da Pistoia poco dopo il ponte, sulla destra. Dopo aver parcheggiato l’auto nella rimessa che si trova dall’altra parte della strada, aveva percorso a piedi una decina di metri per raggiungere il punto in cui era abituato ad attraversare. Ed è stato lì che è stato travolto da un’auto. La Golf, condotta da un 37enne pistoiese, lo ha investito con lo spigolo destro del paraurti, scaraventandolo contro il parabrezza per poi trascinarlo per alcuni metri, lasciandolo esamine sull’asfalto.

«Ero in cucina quando ho sentito questo gran colpo – racconta affranta la moglie Sara Matteini, 66 anni – Mi sono affacciata alla finestra e l’ho visto là in terra, pieno di sangue. L’ho riconosciuto dal giubbotto. Sono corsa fuori, era raggomitolato a terra come un gattino. Un dottore di passaggio lo ha subito soccorso, poi è arrivata l’ambulanza, l’elicottero. Hanno fatto di tutto per salvarlo. A Careggi ci hanno subito detto che era molto grave e alle nove e mezzo è morto. Era una persona così piena di vita, gli volevano bene tutti qui in paese: stamattina piangevano tutti»

Un incidente, come detto, che rinnova la questione sicurezza del tratto di via Fiorentina che attraversa la frazione di Ponte alla Pergola. «E’ una vergogna – lamenta la moglie Sara – quante volte abbiamo chiesto di metterci delle protezioni… Qua non c’è nulla, un limitatore di velocità, niente. Ogni pochino le auto picchiano contro le case, arrivano che vanno come le fucilate. Non si pensa agli anziani, ai bambini? A Bottegone ci hanno messo diecimila dossi, e qui? Siamo figli di nessuno? E ora mio marito non c’è più».

Un paio di anni fa fu la figlia Lucia, che abita nella casa accanto, a rischiare di essere travolta da un’auto che era finita nel fossetto che costeggia la casa strisciando contro il muro e spaccando grondaie e tubi del gas. La donna, che stava infilando la chiave nella serratura, si salvò perché la porta d’ingresso si trova in una rientranza della facciata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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