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Ulivagnoli amareggiato «Non voterò per il Pd»
L’assessore è rimasto scottato dalla vicenda delle primarie negate «Ho fondato il partito in montagna, ora sceglierò chi mi convince»
MARCELLO. «Alle elezioni amministrative comunali del 6-7 maggio non voterò Partito Democratico». Chi lo dice senza nascondersi è l' assessore David Ulivagnoli con tessera Pd in tasca fino alla fine di dicembre del 2011, che però non è entrato a far parte nella lista dei 10 consiglieri che il partito di Bersani ha inserito a San Marcello. La storia dell'esclusione di Ulivagnoli da parte del Pd di San Marcello risale a dopo che l'assessore uscente aveva spaccato il partito con il ricorso alla segreteria regionale. La segreteria provinciale gli aveva dato torto, ma essendo arrivato secondo alle consultazioni interne, la segreteria montana, dopo il gran rifiuto di Francesca Vogesi, ha scelto di non voler coinvolgere Ulivagnoli.
Da qui l'incredulità di molte persone, il ricorso vinto a Firenze da parte di Ulivagnoli e la presa di posizione del Pd montano che ha deciso comunque di non organizzare le primarie, portando anche alla spaccatura con le forze politiche di sinistra.
Ti senti di rivestire il ruolo il ruolo del “grande escluso" alle prossime elezioni?
«Assolutamente no. Certo mi dispiace per come siano andate le cose. Avrei ancora molto da dare, in termini di disponibilità se non altro al nostro comune, alla nostra montagna».
Andrai a votare all’inizio di maggio?
«Certo che si, non andare a votare sarebbe fare un torto a chi ha lottato per la democrazia».
Voterai Pd?
«No, non lo voterò alle comunali di San Marcello. Sono tra i fondatori del Partito Democratico, mi riconosco nella storia di tanta gente che ha lottato e crede in un progetto politico affascinante. Non mi posso riconoscere con chi sta facendo di tutto per arroccarsi in principi che sembrano preferire l'esclusione al coinvolgimento. Niente di personale, ovviamente, critico il metodo».
Perché ti hanno escluso? Pensi che avrebbero dovuto candidare subito alla carica di sindaco?
«Insieme a molti altri, ho chiesto che si facessero le primarie, o di partito e di coalizione, senza mai impormi, non sono un prepotente».
Chi voterai allora?
«Voterò gli uomini, non un partito. Darò il voto all'esperienza, all'entusiasmo e alla voglia di chi, come me, vuol continuare a credere nella nostra montagna».
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