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«Siamo una lista civica non chiamateci Pdl»

«Siamo una lista civica non chiamateci Pdl»

MARCELLO. «La lista "Cambiare si può" non è da etichettare come lista Pdl ed è quindi forviante e assolutamente non corretto definirla tale». Lo dice senza mezze misure Silvio Gaggini, candidato a...

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MARCELLO. «La lista "Cambiare si può" non è da etichettare come lista Pdl ed è quindi forviante e assolutamente non corretto definirla tale». Lo dice senza mezze misure Silvio Gaggini, candidato a sindaco di "Cambiare si può", che ha preso il posto e il logo del vecchio simbolo di Noi piccoli comuni montani anche per l'ingresso al suo interno del Movimento italiani e sviluppo di Stefano Betti, che nella scorsa tornata elettorale si presentò da solo.

Sempre a proposito delle elezioni del 2007 ha dato l'appoggio esterno anche la vecchia lista "Uniti per cambiare" di Debora Aiardi che raccolse circa il 4 % dei consensi. Tornado alla diatriba su quale sia più pura una lista civica rispetto all'altra, il candidato a sindaco Gaggini puntualizza quanto segue: «Le liste presenti in questa tornata elettorale sono 4: è presente "Bene comune" con candidato sindaco Davide Luca Ferrari esponente dei Socialisti italiani, "Pd" con candidato sindaco Silvia Maria Cormio esponente Pd, "Cambiare si può" con candidato sindaco Silvio Gaggini esponente Pdl e "Insieme per San Marcello" con candidato sindaco Giuseppe Montagna esponente Futuro e Libertà. Tutte queste liste, ad eccezione di quella Pd che è espressione diretta del partito stesso, sono definibili liste civiche in quanto espressione di coalizioni sostenute da movimenti e partiti politici diversi che antepongono i fattori locali alle dinamiche partitiche nazionali. La lista che presiedo è la somma di una ampia coalizione Udc-Lega-Pdl che nel corso degli ultimi cinque anni ha già dato prova di sé nel gruppo consiliare di minoranza Noi piccoli comuni montani, alla quale in questa nuova proposta si sono aggiunti ulteriori movimenti civici».

Alessandro Sisi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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