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Pistoia

«Famiglia, decoro, turismo: le nostre idee»

«Famiglia, decoro, turismo: le nostre idee»

La lista Voce al Popolo appoggia la candidata sindaco della Lega Daniela Simionato

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PISTOIA. Famiglia, immigrazione, commercio, lotta agli sprechi, tutela ambientale turismo e trasporto pubblico, centro storico e decoro urbano. Sono questi i sei punti contenuti nel programma di "Voce al Popolo", la lista civica nata a Scandicci dallo speaker radiofonico Guido Gheri, e che approda a Pistoia a sostegno della candidata Daniela Simionato, Lega Nord. Alla presentazione del programma, steso dal capolista Michele Garofalo, e avvenuta ieri a Pistoia, presenti molti dei candidati pistoiesi di Voce al popolo, oltre che la candidata a sindaco Daniela Simionato.

Il programma di Voce al popolo «nasce dalle esperienze reali di vita» spiega Andrea Gorone, principale estensore del programma insieme al capolista Garofalo, residente da 30 anni a Pistoia, ed ex presidente del comitato centro storico di Pistoia. «Ho vissuto questa città in maniera approfondita. Infatti i punti del programma sono tutti problemi ed esperienze che negli anni abbiamo vissuto in prima persona come cittadini».

Al primo posto la famiglia, con aiuti concreti a famiglie residenti con figli piccoli, asili con graduatorie che rispettino criteri equi, sospensione del pagamento di alcune utenze per i nuclei di lavoratori che hanno perso il lavoro, ma anche contributi per i libri della scuola dell'obbligo e organizzazione di campi vacanza per ragazzi. Voce al popolo si schiera a favore del commercio di vicinato, e del mercato ambulante nel centro storico che «deve rimanere nel centro storico, togliendolo si dà il colpo di grazia alla vitalità cittadina» spiega Gorone. Importante , per la lista che sostiene Lega Nord, anche il sostegno alle piccole aziende, attraverso l'agevolazione al credito, ma anche lotta alla disoccupazione tramite incentivi che favoriscano l'occupazione giovanile, come stage in piccole aziende locali. Poi una lotta agli sprechi, con riduzione dei costi della macchina amministrativa, ma anche recupero del patrimonio artistico culturale e di edilizia abitativa nel centro storico. Un no deciso ai parcheggi in città, ma sì alla riduzione del traffico urbano con parcheggi in aree adiacenti. «Siamo contrari al parcheggio di San Bartolomeo, perchè è assurdo creare dei flussi di traffico in delle strade larghe 3 metri».

(e.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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