Il Tirreno

Pistoia

Quindici appartamenti e sei uffici nell’ex cinema

di Tiziana Gori
Quindici appartamenti e sei uffici nell’ex cinema

Via XXVII Aprile, in estate la fine dei lavori all’immobile che ospitava il “Paradiso” L’ingresso trasformato in una hall condominiale (con annessa lavanderia)

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PISTOIA. Quindici appartamenti, sei uffici direzionali. Niente spazio polivalente nella sala delle proiezioni, come progettato in prima istanza: l’ex cinema ospiterà tre terratetto, mentre l’ingresso è stato trasformato in una hall condominiale.

Gli uffici, considerata la vicinanza del tribunale e del Comune, potrebbero risultare presto appetibili. Gli appartamenti, di dimensioni comprese tra i 70 e i 100 metri quadrati, potrebbero già essere messi in vendita, ma l’andamento negativo del mercato immobiliare ha convinto il proprietario, l’imprenditore fiorentino Stefano Bertini, ad ultimare prima tutti i lavori .

Stiamo parlando dell’ex cinema Paradiso di via XXVII aprile, che ha chiuso i battenti nel 2007 e adesso, dopo quattro anni e mezzo, vede il cantiere in dirittura d’arrivo.

«I lavori dovrebbero essere conclusi entro l’estate», spiega l’architetto Patrizio Andreini, direttore dei lavori, che ha stilato il progetto per conto della Fin Enter Partecipazioni srl, con la collaborazione dell’architetto Antonio Principato.

Un cantiere travagliato, quello dell’ex cinema Paradiso, che ad un certo punto, nel 2008, ha vissuto un passaggio di consegna nella direzione dei lavori, per poi tornare nelle mani di Andreini e Principato

«Abbiamo ottenuto dalla Soprintendenza - spiega Andreini - un’autorizzazione in variante per completare dei lavori, in parte sul retro, in parte d’interni. Alcune porzioni di immobile sono già pronte: le parti comuni sono infatti finite e arredate. Sono pronti due “appartamenti - tipo”, che saranno fatti visitare durante la cerimonia d’inaugurazione dell’immobile. Un evento pubblico in cui mostrare come sono e come possono essere vissuti».

Perché questa idea di appartamenti è in effetti, sostiene l’architetto Andreini, originale. «L’ingresso dell’ex cinema è diventato una hall condominiale, con una zona comune per gli inquilini, che dispone, tra l’altro, di una lavanderia».

Si parla di ingresso, ma sarebbe più corretto dire ingressi: «Il portone in legno del cinema e una controporta in cristallo. Poi la scalinata, che porta al primo piano».

L’ex cinema è stato frazionato in tre unità terratetto. Al piano terra trovano spazio anche due uffici direzionali. Un altro appartamento al mezzanino. Al primo piano tre residenze e quattro uffici. Al secondo piano (con sottotetto) otto appartamenti. La metratura varia da 70 a 100 metri quadrati. Nessuna indiscrezione sulle possibili cire di vendita. L’edificioi (anzi gli edifici: uno nello stile architettonico del ventennio fascista e l’ex cinema, che occupa la parte retrostante rispetto alla strada) è di prestigio e la posizione, a due passi da piazza del Duomo, è centralissima a dir poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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