Il Tirreno

Pistoia

Impiantista, un lavoro per tutto l’anno

Viaggio fra gli addetti delle piste: «La stagione non finisce ora, c’è sempre tanto da fare»

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ABETONE. La stagione sciistica volge al termine. L'ambiente ha i connotati della primavera. Le piste sono ancora innevate grazie alle cure e alla maestria degli addetti. A pensarci bene questa ultima striscia di neve, che ricopre ancora le piste, sembra un miracolo. Sono gli uomini addetti agli impianti a realizzarlo. Chi sono e cosa fanno questi uomini che permettono di poter sciare sulle piste della Val di Luce e di Abetone, oltre ad assistere silenziosamente gli sciatori?

«Qui ci sto bene. La Val di Luce è per tutti noi una grande famiglia. La compagnia della gente, le numerosissime domande che ci pongono nel corso delle giornate ci fanno trascorrere il tempo e ci fanno sentire parte di questa importante attività» dice Gabriele Nizzi, dipendente di Val di Luce Spa, addetto alla seggiovia che dalla Val di Luce porta in cima all'Ovovia di Abetone. E prosegue: «sono un dipendente stagionale. Per vivere faccio diverse altre cose, come del resto i miei colleghi stagionali che quando non sono impiegati qui fanno gli agricoltori o gli artigiani. In estate personalmente lavoro presso una segheria e quando capita faccio anche il vigile del fuoco. Ho 34 anni e ormai sono quindici anni che lavoro in Val di Luce. Da tre sono addetto agli impianti. Il lavoro mi piace e ci sono aspetti che mi piacciono particolarmente. Quello dei diversamente abili, per esempio, che vengono qui a sciare è forse il più importante. Fa molto piacere vederli trascorrere lietamente giornate di sci. Alcuni mi hanno detto che per loro il tempo trascorso qui da noi è indimenticabile».

Marco Sichi, addetto, nella parte alta, all'impianto di risalita delle Tre Potenze: «La stagione volge al termine. Quest'anno la neve è caduta tardi. Abbiamo avuto giornate di tempo particolare come quelle di inversione termica, nelle quali fa più caldo in alto che in basso. Abbiamo avuto freddi intensissimo ai quali hanno seguito giornate con temperature primaverili. Sbalzi incredibili». Come si trova in questo lavoro? «Bene. Sono un dipendente fisso di Val di Luce Spa. Le giornate trascorrono bene". Cosa farà al termine della stagione? «Anche quando non c'è neve, qui c'è sempre molto da fare. Appena chiudiamo gli impianti dobbiamo controllare e risistemare in modo che tutto sia a posto perché nel periodo estivo, dal 15 di luglio a tutto il mese di agosto gli impianti sono aperti per gli escursionisti. Sono in molti in estate a venire qui ad utilizzare gli impianti per andare a fare il trekking o girate su per le nostre montagne. Poi abbiamo un periodo di ferie, terminate le quali si lavora di nuovo alla manutenzione degli impianti». La Val di Luce Spa, occupa complessivamente trenta persone, fra addetti fissi e stagionali. Il turismo e lo sport della neve sono la loro materia prima.

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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