Il presidio
Ripartono i lavori all’area ex Tempesti
Il grande complesso era stato sequestrato per i guai giudiziari del titolare. Ospiterà attività commerciali e produttive
QUARRATA. Operai di nuovo al lavoro nell'area ex Tempesti.
Prima il fallimento, poi la vendita e infine l'arresto del nuovo proprietario. Il risultato: anni trascorsi nel degrado con quegli scheletri di cemento armato che deperiscono alle intemperie. Adesso, però, qualcosa sembra muoversi: gli operai, infatti, sono tornati a lavoro da circa un mesetto tra i rottami dell'area aglianese che si affaccia sulla rotonda tra la strada provinciale per Prato e via Selva.
«Sono alcune settimane che i lavori si sono sbloccati – conferma il vicesindaco Italo Fontana – non conosco bene i dettagli giudiziari che hanno concesso la possibilità di riprendere i lavori, ma mi rallegro nel vedere che sono ripartiti. Anch'io ho notato come altri cittadini che c'erano dei movimenti nel cantiere, così mi sono informato e ho avuto la conferma della ripresa. Il Comune aveva già concesso l'anno scorso l'autorizzazione all'inizio dei lavori e, nonostante lo stop di alcuni mesi, questa non era ancora scaduta». La concessione, in effetti, ha validità fino a luglio.
Il grande complesso è finito nelle mani dell'imprenditore fiorentino Maurizio Covelli precisamente un anno fa, quando a marzo del 2011 la curatela fallimentare che gestiva i beni del fallimento Sitea srl dell'ex gruppo Tempesti proprietaria dei terreni, aveva venduto tutta l'area all'impresa fiorentina M & J Real Estate Srl dello stesso Maurizio Covelli. Tutte le speranze di una rinascita dell'area, erano però naufragate pochi mesi dopo: nel luglio dell'anno scorso, infatti, Covelli fu coinvolto in una maxi-inchiesta della Guardia di Finanza contro la produzione e commercializzazione di false borse Hermes.
L’imprenditore, in particolare, fu accusato di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di prodotti contraffatti. L'operazione portò anche al sequestro delle quote sociali della Sitea. I lavori, quindi, appena iniziati, si arenarono.
L'area si estende per 20mila metri quadri di cui 10mila destinati a strutture coperte: 2000 metri quadri per attività commerciali, suddivisi in quattro stecche da 500 metri quadri l'una (sono quei quattro edifici rivestiti a mattoncini e vetri riflettenti che si affacciano sulla Sp1). Dietro questa prima fila di fabbricati deve estendersi l'area produttiva: 8.000 metri quadrati di cui sono state in parte accennate solo le fondamenta e in parte realizzati i complessi che si affacciano su via Coppi.
Nel piano di lottizzazione il Comune aveva previsto, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, la realizzazione di alcune opere pubbliche, le uniche ad essere state completate sono la rotonda di via Selva e le zone a parcheggio intorno all'area.
Il cantiere fu aperto dai Tempesti nel 2005. Dopo un paio di anni però i lavori si arenarono a causa delle difficoltà del gruppo.
Marta Quilici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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