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Due fazioni dentro il Leon d’Oro scontro sulla nuova presidenza
Assemblea autoconvocata da un gruppo di dissidenti sulla scelta di Frosini, che replica con durezza «L’iniziativa è del tutto illegittima e contro lo statuto, chi si oppone nemmeno ha versato la quota»
PISTOIA. Per dirla in termini politici, ci troviamo di fronte ad una corrente interna che vuole far fuori i vertici del rione. Per usare un termine ancora più duro, si può pensare addirittura ad una faida per decapitare il vertice. È quello che sta succedendo dentro il Leon d'Oro, il rione cittadino al momento maggiormente in difficoltà organizzativa in vista della Giostra dell'Orso del prossimo 25 luglio.
Il motivo del contendere? Qualche mese fa il vecchio presidente, Adelmo Reali, si è fatto da parte sostituito da Roberto Frosini, ma una parte dei soci del rione giallorosso non è apparsa d'accordo con questa nomina, e così alcuni giorni fa ha convocato una "assemblea straordinaria della Brigata del Leon d'Oro" presso il circolo Acli di Masiano nella quale ha provveduto ad eleggere un proprio consiglio. Totalmente illegittimo per quello che prevede lo statuto interno del rione, a giudizio dell’altra fazione.
«Quello che sta succedendo all'interno del Leon d'Oro - spiega il presidente Roberto Frosini - è veramente paradossale perché c'è qualcuno che non vuole rispettare le regole ed è per questo che si creano situazioni che hanno dell'incredibile. Chi sono costoro che possono convocare in totale autonomia una assemblea straordinaria per nominare addirittura un nuovo presidente? Quando ho appreso questa notizia, sono rimasto sbigottito e ci terrei immediatamente a smentire la questione: fino a prova contraria, Roberto Frosini continua ad essere il presidente del Leon d'Oro».In questi anni, il rione di porta San Marco ha vissuto parecchi cambiamenti interni con continui spostamenti della sede dei propri allenamenti per motivi di natura economica, ma mai si era assistito ad una spaccatura così clamorosa all'interno della struttura giallorossa. «Si dichiarano soci del rione - rincara la dose Frosini - ma vorrei ricordare a questi signori che, per esserlo, bisogna versare la propria quota mentre in questo caso nessuno ha più rinnovato la sua tessera addirittura dal 2009. Tutto ciò che è stato deciso in quella riunione si può tranquillamente definire fuori legge, perché è contrario a quanto stabilito dal nostro statuto».Lo scontro conferma che intorno alla Giostra dell'Orso 2012 c'è molto subbuglio fra il cambio della guardia di presidenti oramai storici, le nuove norme anti-doping e il cambio di regolamento che ha portato al terremoto interno al Drago. Per la gravità delle accuse, la frattura dentro il Leon d'Oro andrà ricomposta al più presto. «Adesso il vero consiglio dovrà valutare, con l'andare del tempo, come comportarsi con questi personaggi ma di una cosa sono certo: se continueranno a non pagare, sono fuori dal rione».
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