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Pistoia

Liti condominiali, ora è più facile conciliare

Liti condominiali, ora è più facile conciliare

Accordo fra Carabinieri e Camera di commercio, che dal 2006 ha attivato uno sportello

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PISTOIA. Dal ticchettìo fastidioso del tacco 12 che arriva dal piano di sopra ai cani che abbaiano continuamente. Dalle spese per le fioriere alle assemblee disertate. Sono sterminati e continui i motivi di litigio condominiali, per i quali spesso ci si rivolge ad avvocati o forze dell’ordine, convinti che l’unica soluzione sia la querela, mentre per quasi tutti questi tipi di controversie basta lo strumento della conciliazione. Proprio per questo nasce a Pistoia, unico caso in Italia insieme a quelli di Prato e Torino, una collaborazione fra l’Arma dei carabinieri e la Camera di commercio. O meglio, lo Sportello condominio già attivo presso l’ente camerale dal 2006.

«Abbiamo pensato di coinvolgere i carabinieri perché troppo spesso l’Arma è coinvolta in questioni che potrebbero essere risolte in modo bonario – dice Stefano Morandi, presidente della Camera di commercio – e viene, quindi, distolta da compiti ben più importanti. Con questo accordo i carabinieri indirizzano al nostro sportello le persone che si rivolgono alle stazioni dell’Arma».

Nel solo 2011, lo Sportello condomini si è occupato di oltre 200 casi, in gran parte contribuendo alla soluzione. «Dal 2006 abbiamo conseguito buoni risultati – dice Massimo Marseglia, legale consulente dello sportello camerale – Bisogna soprattutto saper ascoltare chi viene allo sportello, non ergendosi a giudizi, ma prospettando situazioni giuridiche e pratiche. E’ un lavoro molto psicologico, cercando di far superare alle persone la fase iniziale di ira: spesso la gente semplicemente non conosce i regolamenti e la soluzione si trova quasi sempre li dentro». Le controversie di gran lunga più frequenti fra condòmini sono quelle che riguardano pagamenti e bilanci condominiali.

«Nel lavoro ordinario delle piccole stazioni dei paesi – dice il colonnello Fabrizio Volpe, comandante provinciale dei carabinieri – si dedica molto tempo ai cittadini per le questioni di liti con i vicini o in condominio. Invece, è nell’interesse sia del cittadino che dell’Arma avere la possibilità di usufruire di un servizio come quello offerto dallo sportello, evitando così grane di altro tipo. L’effetto vuole essere deflattivo di queste liti, che adesso sono molto numerose: la querela non sempre porta al risarcimento e ai risultati sperati, anzi molto spesso non è proprio così». Dal 20 marzo le controversie condominiali devono passare obbligatoriamente dalla mediazione, prima di approdare, eventualmente, in tribunale. Ecco che questo accordo fra carabinieri e Camera di commercio cade a fagiolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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