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Gli ambientalisti: rifiuti, col porta a porta si risparmia

Gli ambientalisti: rifiuti, col porta a porta si risparmia

MONTALE. Diminuzione della Tia e raccolta differenziata al 90% ma anche dismissione dell'inceneritore di Montale e creazione di ben 10.000 posti di lavoro tra le Province di Pistoia, Prato e Firenze...

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MONTALE. Diminuzione della Tia e raccolta differenziata al 90% ma anche dismissione dell'inceneritore di Montale e creazione di ben 10.000 posti di lavoro tra le Province di Pistoia, Prato e Firenze attraverso la realizzazione di un centro di riciclo sul modello virtuoso di Vedelago, in Veneto. Sono alcuni dei punti contenuti nel progetto alternativo al nuovo piano interprovinciale dei rifiuti presentato dal Comitato contro l'inceneritore di Montale insieme a Gas Colle, Gas Montemagno, associazione Rete Radiè Resch di Quarrata, GaScec e associazione la Tela di Montemurlo, Gas Modo Bio e Gas Felice di Pistoia. Il documento, protocollato sabato scorso in Provincia, è stato inviato anche ai Comuni della Piana.

Le direttive interprovinciali, già passate al vaglio dei consigli per l'adozione e oggi aperte alle osservazioni di cittadini e enti, prevedono, tra le varie disposizioni, l'ampliamento dell'inceneritore di Montale e l'apertura di quello di Case Passerini. A questi indirizzi il Comitato e gli altri gruppi, contrappongono invece la politica della riduzione, del riuso e del riciclo.

Un porta a porta di qualità, sostengono le formazioni cittadine, consentirebbe di ottenere un notevole risparmio in bolletta. Una famiglia di 3 persone residente in 100 metri quadri, evidenziano i firmatari della proposta attraverso i dati allegati al piano alternativo e relativi alle tariffe 2011, paga 219 euro a Montale (porta a porta attivo per carta e cartone), 244 ad Agliana (pap per carta e cartone, e dal novembre scorso anche per multi materiale leggero e vetro) e 265 a Quarrata (pap per carta e cartone e, dal novembre, per multi materiale leggero). A Ponte nelle Alpi, Comune in provincia di Belluno, dov'è presente una differenziata integrale e una tariffazione puntuale (in base alla spazzatura conferita), lo stesso nucleo paga in media 130 euro (i più virtuosi riducono ancora di più i costi) e a Capannori 186 euro.

«Non riuscendo a coprire le spese della raccolta a domicilio, ad essere aumentata è ancora una volta la tariffa a carico dei cittadini. È difficile però – dicono – che si possa raggiungere una qualità nel porta a porta se chi gestisce il servizio (il Cis, ndrl) è lo stesso che gestisce anche l'inceneritore. C'è interesse a mantenere attivo l'impianto».

(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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