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Pistoia

Negozi sempre aperti, Agliana dice no

di Beatrice Faragli
Negozi sempre aperti, Agliana dice no

Firmato l’accordo con associazioni di categoria e sindacati. Presto un’ordinanza. Ciampolini: «Un atto di civiltà»

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AGLIANA. Un atto importante di civiltà in questo momento carente di regole e riferimenti. Così Eleanna Ciampolini ha definito l'accordo siglato ieri pomeriggio tra amministrazione e associazioni di categoria sulla programmazione delle aperture domenicali e festive dei negozi aglianesi.

Un freno che, nell'incertezza normativa e nell'attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dalla Regione Toscana, mitiga le liberalizzazioni previste dal decreto Salva Italia. Il Comune, dopo la firma di ieri, si prepara a emanare un'ordinanza per disporre l'obbligo di chiusura degli esercizi commerciali durante le festività civili e religiose. Per Pasqua e per il Lunedì dell'Angelo i negozi, compresa la Coop di Carabattole, dovranno tirar giù il bandone.

La serrata è prevista anche per il 25 aprile, il 1° maggio, il 15 agosto, il 1° novembre, oltre che per Natale e Santo Stefano. Il calendario delle aperture facoltative ricalca invece quello già proposto negli anni scorsi con le classiche prime domeniche del mese dedicate allo shopping locale e la possibilità di aprire cassa, vista la concomitanza con la manifestazione estiva organizzata dal Comune e dall'associazione Agorà (grazie al contributo degli sponsor e delle realtà associative aglianesi), anche nei festivi del mese di giugno.

Le parti sociali e l'amministrazione si sono inoltre accordati per le eventuali aperture del 15 aprile, 13 maggio, 2 e 29 giugno, 21 ottobre e 25 novembre. «Dietro a questo atto - ha spiegato l'assessore Marco Pacini - c'è la volontà di esprimere una forma civile di fare commercio che tenga conto anche della necessità delle persone». Un'intenzione condivisa da Confcommercio, Confesercenti, Associazioni Cooperative consumatori distretto tirrenico, Lega delle cooperative, Cgil, Cisl, Uil e Rsu Unicoop: firmatari, insieme all'amministrazione, del documento di programmazione locale per l'annata 2012. «Si tratta - ha precisato il sindaco - del primo atto siglato in area metropolitana. La speranza è che a questo ne seguano altri da parte dei Comuni vicini, affinchè sia garantita l'uniformità sul territorio».

Lo stesso auspicio arriva anche dalle associazioni di categoria. Agliana però,per adesso,rimane il solo ente locale della provincia, e non solo, a bocciare ufficialmente, con tanto d'ordinanza, la liberalizzazione totale (365 giorni l'anno e 24 ore su 24) decisa dal governo. «Altre amministrazioni - ricorda infatti Alessandro Cartei della Cgil - non si sono proprio espresse sulla questione».

La diffusione territoriale di una regolamentazione che ricalchi il modello aglianese, secondo Luca Lenzini di Confcommercio, sarebbe invece importante e necessaria per le attività. Ora l'attesa è tutta per il pronunciamento della Corte costituzionale sul ricorso della Regione. Entro 15 giorni dal deposito della sentenza Comune e associazioni di categoria convocheranno un ulteriore tavolo di confronto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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