Il presidio
Dopo l’impianto di quella pompa era tornato a vivere
PISTOIA. In questi quattro mesi era rinato. La vita, dopo l’operazione, era tornata ad essere normale per Roberto Sibaldi. «Ero davvero fiducioso – spiega il figlio – Lo eravamo tutti in famiglia....
PISTOIA. In questi quattro mesi era rinato. La vita, dopo l’operazione, era tornata ad essere normale per Roberto Sibaldi. «Ero davvero fiducioso – spiega il figlio – Lo eravamo tutti in famiglia. Questo dispositivo ci aveva restituito la speranza e la tranquillità perdute». L’apparecchio accompagnava il battito cardiaco del pensionato pistoiese dallo scorso 11 novembre, quando l’uomo si era sottoposto all’operazione per l’innesto della pompa.
«Da allora non aveva più avuto crisi cardiache. La vita era ricominciata normalmente, attraverso le piccole cose di ogni giorno. I dottori di Milano in tutto questo percorso – continua Alessandro Sibaldi – ci hanno seguito costantemente. Avevamo tre numeri di cellulare e potevamo chiamarli sempre. Mio padre in caso d’emergenza avrebbe dovuto essere trasportato con l’elisoccorso a Firenze, Siena o direttamente al San Raffaele. La totale mancanza di rispetto da parte dei medici di Pistoia nei confronti delle procedure disposte dai colleghi milanesi è inaccettabile».(b.f.)
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