Disoccupati raddoppiati in quattro anni
Il rapporto della Provincia: male i giovani e le donne, crescono solo lavoro autonomo e vivaismo
PISTOIA. Disoccupati aumentati del 50% in quattro anni, passando da 6mila a 9mila fra dal 2007 al 2011. Le ore di cassa integrazione cresciute addirittura del 1400%, sempre negli ultimi quattro anni, con aumento della esponenziale della cassa in deroga e di quella straordinaria negli ultimi due. E poi gli avviamenti che calano, le caratteristiche della disoccupazione che colpisce in misura sempre maggiore i giovani, gli ultra 55enne e le donne. Sono numeri da bollettino di guerra quelli contenuti nel Rapporto sul mercato del lavoro 2011, elaborato come ogni anno dalla Provincia. Rispetto agli altri anni, viene posto l’accento proprio su questa differenza fra la situazione attuale e quella pre-crisi, con un accorpamento degli andamenti del periodo 2007-2011.
Il rapporto, curato dall'Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro, è stato presentato dall'assessore Roberto Fabio Cappellini, dalla dirigente delCentro per l’impego Anna Pesce e dalle responsabili dell’Osservatorio e della banca dati, rispettivamente Carla Gassani e Simona Dolfi. Eccone in sintesi alcuni aspetti salienti.
I disoccupati raddoppiano. Tra il 2007 ed il 2010 i disoccupati aumentano del 50% passando da 6mila a 9mila, portando il tasso di disoccupazione provinciale dal 4,5% al 6,5%. Da rilevare che tra il 2007 ed il 2010 aumenta anche il gap tra i generi: se infatti la differenza tra il tasso di disoccupazione femminile ed il tasso di disoccupazione maschile nel 2007 era pari a 3,5 punti percentuali, nel 2010 sale a 5,4 punti percentuali a sfavore della componente femminile del mercato dal lavoro.
Il crollo dell’industria. Calano fortemente gli occupati dell'industria: tra il 2007 ed il 2010 diminuiscono infatti del 9,4% passando da 32 mila a 29 mila unità. La crisi della manifattura non sembra arrestarsi nel corso del 2011 per le piccole imprese: nel IV° trimestre 2011 si registra una contrazione della produzione pari al - 5,3% (contro un calo medio per tutte le imprese del -3,8%) sul 2010. A registrare le peggiori performance sono l'industria del mobile (-10,1%) e l'industria tessile (-9,5%). Calano anche gli occupati nel commercio che registrano una flessione del 7%, pari a circa 2 mila posti di lavoro in meno.
Più occupati nel vivaismo e lavoro autonomo. La tenuta dell'occupazione registrata nella nostra provincia tra il 2007 ed il 2010 (+1,6% pari a circa 2 mila unità) appare associata allo sviluppo del settore agricolo-florovivaistico, che vede più che raddoppiato il numero di occupati (da 3mila a 7mila addetti), ed è inoltre ascrivibile soprattutto all'incremento del lavoro autonomo (+7,1%).
Cassa integrazione: + 1400%. Assistiamo infatti ad una contrazione del numero di lavoratori e lavoratrici dipendenti, che passano da 80 mila a 78 mila unità. Le ore autorizzate di Cassa integrazione sono cresciute dalle circa 400mila del 2007 ad oltre 6 milioni del 2011, con una variazione del 1.400% circa. Il 48% degli interventi 2011 riguarda la cassa integrazione straordinaria, ed il 44% quella in deroga.
Giovani e Neet. Drammatica la situazione occupazionale dei giovani fino a 24 anni il cui tasso di disoccupazione sale dall'8% circa del 2007 al 19% circa del 2010, contro la crescita di sette punti percentuali avvenuta sul territorio nazionale. Il tasso di disoccupazione giovanile maschile sale dal 6% circa del 2007 al 18% circa del 2010 (contro un tasso di disoccupazione femminile giovanile rispettivamente pari al 11% circa e 22% circa). Particolarmente preoccupante il fenomeno dei Neet, cioè delle persone giovani che si trovano fuori dal mercato del lavoro e della formazione: è stato stimato che sono circa 15 su 100 i neodiplomati che in provincia si trovano nella condizione di Neet.
Cresce l’inattività. La minore possibilità di trovare un lavoro spinge le persone verso l'inattività: crescono infatti nel territorio provinciale le persone inattive che, se nel 2007 erano pari a 154 mila unità, nel 2010.
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