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Ai dipendenti 130mila euro «Soldi dovuti per i progetti»

PISTOIA. Sebbene la Spes abbia chiuso il 2010 in pareggio di bilancio, secondo i detrattori ci sarebbero molti sprechi, soprattutto per quanto riguarda il costo del personale, aumentato nel 2010 di...

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PISTOIA. Sebbene la Spes abbia chiuso il 2010 in pareggio di bilancio, secondo i detrattori ci sarebbero molti sprechi, soprattutto per quanto riguarda il costo del personale, aumentato nel 2010 di 130 mila euro, e nel numero del personale, 23 dipendenti, sovrastimato rispetto alle reali necessità.Anche in questo caso le accuse più pesanti sono arrivate dal consigliere comunale Simionato.

«È irritante che si parli di sprechi – attacca il presidente della società, Marini – I 130mila euro per il personale sono dovuti alle percentuali di legge per i progetti fatti dai nostri dipendenti, con risparmio per Spes che non ha fatto ricorso a incarichi esterni.

«Un guadagno, insomma, non una rimessa. Per quanto riguarda invece il numero dei dipendenti, che ci provino a far funzionare quest’azienda con meno addetti.

«Il costo totale del personale non arriva al 30%, una quota assai minore rispetto a società analoghe di edilizia pubblica».

Proprio sulla recente assunzione di due nuovi impiegati è scoppiato un altro caso intorno alla Spes: l’azienda ha bandito due assunzioni attraverso un annuncio diretto al Centro per l’impiego.

Lo ha fatto però in forma anonima, qualificandosi come semplice “azienda edile”, e pubblicando il bando di giovedì sera con scadenza alla domenica quando il centro per l’impiego in quei giorni è aperto solo il venerdì mattina.

Le proteste per la scarsa trasparenza di comportamento non sono mancate, ma anche in questo caso il presidente Marini ha respinto tutto:

«Le proteste sono assurde – ha commentato -. La scelta di affidarci al Centro Impiego è stata presa in accordo con i sindacati».(l.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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