«BluBus, da noi corrispettivo adeguato»
PISTOIA. «Sono rimasto amareggiato dalle affermazioni rilasciate a mezzo stampa dal presidente di BluBus, Luciano del Santo, che bolla come “completamente falsi” i miei ragionamenti». L’assessore...
PISTOIA. «Sono rimasto amareggiato dalle affermazioni rilasciate a mezzo stampa dal presidente di BluBus, Luciano del Santo, che bolla come “completamente falsi” i miei ragionamenti». L’assessore provinciale al trasporto pubblico, Carlo Cardelli, risponde immediatamente alle dichiarazioni rilasciate da del Santo due giorni fa al Tirreno.
«Del Santo sostiene che «un'azienda come Copit deve essere valutata in base ai costi di produzione, non sul risultato di bilancio». A fronte di ciò - dice Cardelli - ritengo doverose alcune precisazioni. La prima è che il corrispettivo liquidato dalla Provincia all'azienda BluBus per l'anno 2010 è stato quello stabilito dal contratto di servizio allora in essere, mentre per il 2011 è stato calcolato seguendo le modalità previste dal regolamento CE n.1370, ovvero in 2.078 euro/km, successivamente rivalutato in 2.081 euro/Km a conguaglio. Allo stesso modo, anche per il 2012, il corrispettivo sarà adeguato al possibile aumento dei costi.
In questo contesto - prosegue - credo sia opportuno ricordare che la Regione Toscana, ai fini della gara del Tpl del 2013, con delibera di giunta n.134 del 20/02/2012 ha stabilito i corrispettivi per le linee di competenza provinciale (le extraurbane) nella misura di 1.83 euro/km come media regionale e di 2.03 euro/km per la Provincia di Pistoia, in relazione alle caratteristiche del territorio.
Da questi dati si deduce che il corrispettivo liquidato fino ad oggi da noi, confrontato sul grado di un'azienda di media efficienza, non può essere considerato inadeguato in base a quanto stabilito dalla Regione stessa in previsione della gara.
Per quanto riguarda la qualità del servizio, i tagli hanno inciso negativamente, nonostante la Provincia ed i Comuni siano riusciti a mantenere la loro quota di finanziamento. L'azienda non può tuttavia sottrarsi ad un doveroso impegno per il miglioramento e l'efficienza degli standard di servizio».
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