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Pistoia

Abetone, stangata Imu sulle seconde case

di Elisa Valentini
Abetone, stangata Imu sulle seconde case

L’assessore Sisi: «Abbiamo deciso di non penalizzare i residenti» Servizi sociali: siglata la convenzione con S. Marcello, Cutigliano e Piteglio

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ABETONE. Un consiglio comunale dalle mille novità si è tenuto ieri ad Abetone, primo comune della provincia a deliberare sul bilancio di previsione 2012 e la nuova Imu (Imposta municipale unica). L'approvazione del bilancio, con 3 mesi e mezzo di anticipo sul termine di legge (30 giugno), è stata una lotta contro il tempo ed i tagli finanziari. «Ad Abetone il clima limita a pochi mesi il tempo utile per i cantieri – ha spiegato l'assessore al bilancio Federico Sisi – abbiamo predisposto in fretta e furia tutti i prospetti da sottoporre ad approvazione, per poter poi iniziare i lavori delle nuove opere pubbliche già accordate con la Regione: i parcheggi del Catinozzo e sotto piazzale Europa e la nuova illuminazione al led. Abbiamo faticato per mantenere inalterato il livello di entrate che si mostravano di molto ridotte dalle manovre governative. I trasferimenti dallo Stato si sono contratti dai 119mila del 2011 a 23mila euro, mentre l'Imu avrebbe ridotto le entrare di altri 103mila euro rispetto al gettito della vecchia Ici. Il tutto originava un buco di 200mila euro».

Il problema è stato arginato giostrando su alcuni risparmi di spesa e le nuove aliquote Imu. «Abbiamo scelto di non penalizzare i residenti. L'aliquota sulla prima casa è stata fissata nello 0,4% di legge, mentre si è aumentata dello 0,07% l'aliquota standard sulle seconde case (dallo 0,76% allo 0,83%). Così il gettito Imu di 963mila euro si manterrà quasi inalterato rispetto ai 958mila euro di previsioni assestate Ici. Come Comune, preleveremo solo 35mila euro a titolo di prima casa, il resto dalle oltre 1000 seconde case. La somma in più che i cittadini si troveranno a pagare (circa 450mila euro) è la parte percepita dallo Stato». Infine, è stata approvata la convenzione con Cutigliano, Piteglio e San Marcello per la gestione associata delle funzioni del settore sociale. Una convenzione in merito esisteva già da 10 anni, ma nel consiglio unificato del dicembre 2011, in sede di approvazione delle prime 2 funzioni associate fra Comuni, Abetone si rifiutò di rinnovarla.

«Avevamo chiesto agli altri comuni di rimandare la delibera di un anno, visto il destino incerto degli enti sotto 10.000 abitanti – spiega il sindaco Danti – gli altri sono stati irremovibili. Non avevamo avuto il tempo di valutare bene la convenzione e l'inserimento del servizio necroscopico e cimiteriale ci penalizza visto che dovremo ripartire i costi con Comuni che hanno più cimiteri di noi (Piteglio ne ha 11, noi uno solo). Abbiamo però deciso di aderire: per Abetone non sarebbe sostenibile gestire la funzione autonomamente, con tanto di assistente sociale in proprio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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