Il Tirreno

Pistoia

la proposta

«Un tunnel sotto il Montalbano»

Un’idea mai realizzata e ciclicamente riformulata: ora da Vannucci

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Un tunnel di 5 chilometri sotto il Montalbano da via Folonica a Empoli per dare uno sbocco viario a Quarrata; aumentare le opere di infrastrutture, favorire la costituzione di una rete tra le imprese; creare una scuola dei mestieri. Sono proposte. Le mette sul piatto Manfredi Vannucci che, dal suo ufficio direzionale dell'agenzia assicurativa di via Trieste, in 40 anni di attività ha visto modificarsi di fronte ai suoi occhi il tessuto economico e produttivo cittadino.

«Tra i nostri 4200 clienti - spiega- ci sono famiglie, professionisti e molte imprese. Quarrata in questi anni ha subìto una flessione dovuta in primo luogo al declino della sua produzione tipica, quella del mobile imbottito: negli anni ci sono stati tentativi di creare dei consorzi nel settore legno, salotti, gomma, ma sono naufragati per colpa dell'individualismo che caratterizza molti imprenditori, e che in alcuni casi li ha spinti a scopiazzarsi i modelli. Poi è cambiato il mercato: non si basa più sulla richiesta come negli anni ’70-’80, ma sull'offerta, e deve spingersi sempre più lontano, di sicuro all'estero. Per l'aspetto commerciale il discorso non è diverso. A Quarrata serve uno sbocco infrastrutturale e la soluzione c'è già, solamente che non se ne parla più: è il collegamento con Empoli, da via Folonica nella zona del Pollaiolo, attraverso il tunnel di cinque chilometri e mezzo sotto il Montalbano. In questo modo si collegherebbe la città, che diventerebbe una zona di passaggio più facilmente raggiungibile».

Vannucci vorrebbe sottoporre le sue riflessioni come stimolo ai candidati sindaci. «C'è bisogno di studi di marketing, soprattutto su web - spiega Vannucci - per promuovere le nostre eccellenze, che devono essere conosciute in tutto il mondo attraverso un marchio che sfrutti uno dei prodotti della zona già molto conosciuto: da Leonardo da Vinci alle Terme di Montecatini e tanti altri. E ancora: attingere al riconoscimento di Distretto del Mobile, creare una scuola dei mestieri, dal ricamo alla modellistica per l'arredamento, dalla scultura del legno all'imbottitura dei salotti e realizzare una rete di aziende abbattendo le resistenze individualistiche. Solo così Quarrata potrà risollevarsi e la politica deve essere la prima a promuovere questo processo».(m.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera