Italia
Sempre e ovunque fiera della tua città
Di qualsiasi cosa si parlava con te, Marika, si finiva sempre sullo stesso discorso: Pistoia. Era il tuo orgoglio, il tuo simbolo di riconoscimento una volta uscita dalla scuola per affrontare l’avven...
Di qualsiasi cosa si parlava con te, Marika, si finiva sempre sullo stesso discorso: Pistoia. Era il tuo orgoglio, il tuo simbolo di riconoscimento una volta uscita dalla scuola per affrontare l’avventura universitaria. Ma, soprattutto, che tu fossi seduta ad una qualunque lezione del corso di Media e Giornalismo, dove abbiamo vissuto insieme un percorso che ci ha portato alla laurea, o alla balaustra del “Melani” a vedere la “tua” Pistoiese, l’entusiasmo era lo stesso. Talmente tanto che, un giorno, hai deciso di tatuarti lo stemma della tua Pistoia sulla schiena per dire, una volta di più, che quella era la tua città e la tua vita.
Chi ti stava intorno e ti parlava, anche solo per una volta, non poteva che essere tuo amico, perché la solarità che emanava il tuo volto ti faceva stare sempre bene, anche quando eri di fronte ad un esame e magari c’era modo di scambiarsi qualche suggerimento per prendere un voto più alto. L’ultima volta ci siamo incontrati di sfuggita proprio al “Melani” con il classico: “Allora, come va?”. Hai dovuto combattere battaglie più grandi di te e la tua generosità l’hai dimostrata anche quando te ne stavi per andare, donando le cornee a qualcuno che dovrà ringraziarti infinitamente.
Adesso i tuoi colori, quelli arancioni, hanno un motivo in più per combattere da qui alla fine del campionato ed anche nelle stagioni a seguire perché, in curva, la tua voce sarà sempre ad incitare i tuoi ragazzi. Non resta, Marika, che dirti semplicemente ciao. Un maledetto ciao. (s.m.)
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