Il Tirreno

Pistoia

Cassa integrazione in crescita record nei centri della piana

di Marta Quilici
Cassa integrazione in crescita record nei centri della piana

Le difficoltà delle imprese artigiane al centro dell’assemblea dei soci Cna. Fabbri: «Prestiti ridotti del 35% nel 2011»

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PIANA. Esplode il ricorso alla cassa integrazione straordinaria nella Piana: nel 2011 si è raggiunto il +143,10% di ore autorizzate rispetto al 2010. Una percentuale indice di una crisi che si acutizza, ma che ha anche già mietuto le sue vittime.

A fronte di un aumento esponenziale della cig straordinaria, nel 2011 si è registrato una diminuzione netta del ricorso a quella ordinaria nei tre Comuni di Montale, Agliana e Quarrata (-37,73% al settembre 2011). Diminuisce anche il ricorso alla cassa in deroga (-22,70%). Tendenze contradditorie che, secondo l’Osservatorio provinciale del lavoro e il Centro per l’impiego di Vignole che hanno fornito i dati, trovano un’unica possibile chiave di lettura: le aziende hanno già esaurito per la maggior parte la possibilità di accesso alla cassa ordinaria, ma non avendo ancora superato la crisi fanno ricorso a quella straordinaria. Per quanto riguarda la cassa in deroga, nel 2010 si è registrato un picco di ore autorizzate e molte aziende che ne avevano fatto ricorso, adesso hanno chiuso. Il tessile vede un piccolo miglioramento della situazione: con 543.828 ore autorizzate in provincia di Pistoia dal gennaio al settembre 2011, ha registrato una diminuzione del ricorso alla cassa integrazione pari al -24,84%. Situazione pressoché stabile, invece, per il settore legno che non riesce a risollevarsi dal baratro in cui è caduto ormai da più di tre anni. Le 379.480 ore autorizzate nei primi nove mesi del 2011 (-0,54% rispetto al nerissimo 2010) lo collocano in una stasi che somiglia sempre di più a un pantano delle sabbie mobili.

La situazione di difficoltà delle imprese artigianali della Piana è denunciata anche dalla Cna che domani sera alle 21 al Parco Verde di Olmi ha indetto l’assemblea annuale dei soci. «Le banche non danno più credito alle imprese - afferma il presidente Cna Piana Leonardo Fabbri -, in particolare alle micro. Nel quarto trimestre 2011 si registra una riduzione dei prestiti alle aziende pari al 35%. Nell’ultimo anno abbiamo sottoscritto molti accordi con vari istituti per sostenere il finanziamento delle imprese artigiane, ma adesso occorre passare dalle dichiarazioni di intenti ai fatti concreti».

E con le pubbliche amministrazioni: «Serve un intervento forte sulla semplificazione e sullo snellimento di quelle pastoie burocratiche che rappresentano costi inutili per le imprese e un freno per lo sviluppo. Inoltre la pressione fiscale e tributaria locale è cresciuta in maniera esponenziale, basti pensare alla Tia. In più si avvicina l’introduzione dell’Imu, che va a colpire capannoni e magazzini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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