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Breda, torna entro giugno la lavorazione dei Vivalto
PISTOIA. «Tra due o tre settimane la convocazione del coordinamento nazionale a Roma ed entro la primavera i treni Vivalto torneranno in Breda». Lo ha detto ieri mattina l’ad di Ansaldo Breda,...
PISTOIA. «Tra due o tre settimane la convocazione del coordinamento nazionale a Roma ed entro la primavera i treni Vivalto torneranno in Breda». Lo ha detto ieri mattina l’ad di Ansaldo Breda, Maurizio Manfellotto, assediato per mezz’ora nelle officine di via Ciliegiole dai metalmeccanici. La protesta spontanea è scoppiata intorno alle 9 quando gli operai hanno visto Manfellotto all’interno della carpenteria, mentre prendeva visione del primo telaio dell’Etr1000. Le modalità sono state le stesse dello scorso 30 novembre: anche allora l’ad aveva fatto visita alla fabbrica pistoiese senza preavviso e i lavoratori lo avevano assediato negli uffici della direzione. L’amministratore è stato accerchiato da circa duecento lavoratori che hanno bloccato le linee e hanno rivolto all’ad domande sul futuro. «Abbiamo ritenuto opportuno – spiega Albano Tonioni, coordinatore dell’rsu – fermare l’officina per ottenere un colloquio con Manfellotto. Abbiamo chiesto quando verrà convocato il coordinamento nazionale che doveva tenersi il 15 febbraio,inspiegabilmente rinviato. L’ad ha detto che dovrebbe essere convocato al massimo tra tre settimane. La situazione in fabbrica è preoccupante. I lavoratori vogliono risposte sugli esuberi ed è necessario, ancor prima, discutere dei carichi di lavoro». Altra questione il ruolo affidato dall’azienda alle consulenze. «Da mesi ci sono gli uomini della Boston&consoulting – continua Tonioni – che hanno stilato gli organigrammi aziendali e previsto gli esuberi: noi abbiamo sempre detto che le consulenze, costose, vanno ridotte. Vogliamo capire qual è la loro missione e se i manager aziendali continueranno ancora per molto ad aver bisogno del loro “accompagnamento”. Manfellotto ha detto che i consulenti andranno via quando finiranno il loro lavoro». Punto importante sono i Vivalto: «Una parte di questi treni – spiega Nicola Riva, segretario Fiom – dovrebbe rientrare in azienda al massimo entro giugno (Manfellotto sembra essersi impegnato ad anticipare i tempi, ndr). Adesso vengono fatti da imprese esterne, scelte da AnsaldoBreda. Quello che sta dietro la scelta però sembra essere, più che la volontà di far lavorare i dipendenti Breda, la necessità di affrettare i tempi e riparare ai ritardi accumulati da fornitori esterni. Essendo Breda a capo della commessa, dovrebbe rendere conto di ogni ritardo e quindi pagare penali. Per evitarlo sta facendo rientrare i treni». Manfellotto era a Pistoia per controllare le principali commesse: «In azienda – spiega Diego Breschi, Fiom – abbiamo due principali commesse: l’Etr 1000 e i treni regionali svizzeri». Per oggila Fiom ha previsto un’ora di assemblea, dalle 9.30 alle 10.30, a cui sarà presente il coordinatore nazionale Massimo Masat, per parlare delle ragioni dello sciopero di venerdì e della manifestazione a Roma. Lunedì pomeriggio si terrà davanti ai cancelli il consiglio comunale.
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