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Pistoia

Stop alla nuova questura il Ministero non ha soldi

Fabio Calamati
Stop alla nuova questura il Ministero non ha soldi

I tagli della Finanziaria 2011 hanno imposto di rivedere le spese di affitto ma l’edificio, realizzato dalla Coop Muratori, a settembre sarà già pronto

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Pesante come una sentenza di condanna, la lettera su carta intestata della prefettura è arrivata mercoledì a Palazzo di Giano. Il Ministero dell’interno comunica di non potersi più permettere il milione e 200.000 euro annui di affitto per la nuova sede di questura e prefettura, in costruzione nell’area ex Breda, a causa dei tagli al bilancio imposti dalla Finanziaria 2011. Di conseguenza, l’edificio di 13.200 mq su 5 piani di proprietà della Coop Muratori Sterratori e Affini di Montecatini, che ne sta completando la realizzazione(sarà pronta entro settembre) dovrebbe tornare a disposizione del Comune, che può ridestinarne l’uso secondo i propri indirizzi.

Cosa che però il sindaco Renzo Berti non è assolutamente intenzionato a fare. Il lungo e tormentato percorso iniziato nel marzo 2000 per dare alla città sedi moderne e adeguate per polizia e prefettura, non può concludersi così. «Non sono disposto ad accettare una cosa del genere, non sta né in cielo né in terra» esclama il sindaco. «E spero che tutta la città sia a fianco del Comune, per sostenere questa linea: l’accordo va concluso, questura e prefettura devono traslocare nell’ex Breda. Semmai si può discutere il come, non il se».

La lettera che ieri ha fatto esplodere il caso è datata 24 febbraio e firmata dal prefetto Mauro Lubatti. Ma che ci fossero nuove difficoltà sulla conclusione dell’operazione questura-prefettura, in Comune se ne erano accorti da mesi. E la posizione intransigente di Palazzo di Giano è nota negli uffici del Ministero dell’interno, a Roma. Ma evidentemente gli ultimi tentativi di trovare una soluzione sono andati a vuoto.

Nella lettera, il prefetto spiega che il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, dopo gli ultimi tagli alle spese per le locazioni di immo bili in uso alla polizia, imposte dalla Finanziaria 2011, ha fatto sapere che le spese per l’affitto (800.000 euro annui circa per questura e sede della polizia stradale) non sono più coperte nel bilancio. E che anche il dipartimento ministeriale che si occupa delle sedi prefettizie ha dei problemi, visto che la nuova struttura costerebbe di più in termini di affitto rispetto all’attuale sede di piazza Duomo: precisamente, 563.000 euro invece di 407.000.

In effetti anche questura e polstrada oggi pagano meno (circa 400.000 euro annui) per le loro sedi di via Macallè e via dell’Anguillara: ma gli spazi in entrambe le strutture sono clamorosamente inadeguati. Proprio per questo nel lontano 2000 era stata avviata l’operazione per realizzare una nuova questura-prefettura. Nel marzzo 2000 la Coop Muratori aveva vinto la gara per l’acquisto del terreno dal Comune (costato 2,3 miliardi di lire) e il diritto a realizzare l’edificio, con il patto poi che il Ministero dell’interno l’avrebbe preso in affitto. Originariamente l’edificio (progettato dallo studio architettonico Natalini) doveva ospitare solo questura e polizia stradale; ma nel 2004, per ammortizzare le spese, fu deciso di ampliare leggermente le strutture e accogliervi anche la prefettura. Il 30 giugno 2009 – con grande soddisfazione del Comune ma anche dei sindacati di polizia – fu firmato l’atto che avviava definitivamente l’operazione e nell’ottobre dello stesso anno il sottosegretario all’interno Michelino Davico benedì la posa della prima pietra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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