Cabel, eccellenza nel fornire ingegneria
Viaggio tra le aziende al top nell’artigianato. «Innovazione e collaborazione le ricette per uscire dalla crisi»
PISTOIA
In quel capannone di Sant’Agostino c’è passato un pezzo di storia italiana visto che, alla Cabel di via Nannini, è nato il primo prototipo dell’Etr 500, il primo treno superveloce ed antesignano di Eurostar e Frecciarossa.E, proprio dalla Cabel di Claudio Lazzerini, inizia un percorso che vuol far conoscere le eccellenze artigiane della nostra provincia.Nata nel 1979 in un piccolo fondo sotto un palazzo a due passi dal centro, la Cabel ha fatto le proprie fortune avvicinandosi al mondo dei trasporti ed allo studio e realizzazione di apparecchiature elettromedicali.Dà lavoro a 18 dipendenti, collabora con l’Università di Firenze e, soprattutto, tutti si danno da fare per combattere la crisi che, per chi si occupa del settore ferroviario, vuol dire convivere con i problemi di Ansaldo-Breda.
«Siamo nati con loro – ricorda il titolare della Cabel, Claudio Lazzerini – come fornitori di ingegneria, ma ora il momento è complicato. L’errore di base è stato affidarsi a Finmeccanica: non si è investito neanche un euro in questi anni ed ora non siamo più in grado di fare treni. I corvi che aleggiano sull’azienda ci fanno tremare perché siamo tutti in ballo e così abbiamo spostato anche altrove i nostri obiettivi».Ed il vero colpo che potrebbe smuovere il futuro della Cabel sono tre lettere: Vip (Veicolo Innovativo Polifunzionale), un’automobile completamente elettrica dotata di sette posti che può viaggiare anche senza pilota. «Dopo la visita a “Mobilis” in Francia nel 2008 – continua Lazzerini – insieme ad altre aziende artigiane ci siamo detti che, quello che avevamo visto, noi lo facciamo già da tempo: abbiamo capito che c’è da collaborare fra artigiani perché, soltanto mettendosi in rete, possiamo superare l’attuale crisi. E così “Cabel”, “Argos”, Franco Filoni di Maresca e lo studio di ingegneri “Agresti e Calamai” ci siamo dati da fare».
Nella sostanza, cosa fa questo Vip che è stato presentato a settembre ad “Ecomobility” a Montecatini? «Ha una tecnologia avvenieristica – prosegue il titolare della Cabel – che riconosce se l’autista è stanco, ha bevuto o assunto droghe, imposta il percorso da fare e, soprattutto, è dotato di seggiolini posteriori ribaltabili per aiutare i disabili: è l’unica macchina che può far salire a bordo una persona sulla sedia a rotelle senza che debba scendere dalla stessa. Ha 150 chilometri di autonomia, velocità massima di 70 km/h ed entro due mesi vorremmo fare la presentazione del prototipo e poi produrlo: l’obiettivo è arrivare a vendere una singola vettura a 40.000 euro. Qui avremo bisogno del pubblico perché la Regione ci ha aiutato con il finanziamento “Por Creo” da un milione e mezzo di euro, ma adesso anche altri devono fare un passo per mandare il Vip in produzione».Tante idee per provare a battere questa crisi che, a Pistoia, non sembra dare tregua.«In questa città – chiude Claudio Lazzerini – c’è sempre stata una mentalità troppo chiusa e basta andare aldilà dell’Appennino per vedere che sono dieci anni avanti a noi. Per continuare a lavorare ci vogliono pazzia, coraggio e logica, anche se a breve non ci sono prospettive di crescita e sei già fortunato se mantieni quello che hai perché c’è il grosso problema dei pagamenti: la Comunità Europea impone massimo 60 giorni per riscuotere, a noi se ci va bene vediamo qualcosa dopo un anno e, magari, si chiude. Al contempo, però, lo Stato pretende tasse, contributi e altro».
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