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In tribunale la tragedia di Felceti
Morì motociclista di 22 anni, accusato un automobilista
PISTOIA
Era partito di casa da pochi minuti, in sella alla sua Yamaha. Dietro di lui, a bordo di uno scooter, il padre. All'altezza della Fondazione Vivarelli, in via Felceti, Lorenzo Gavazzi, 22 anni, aveva perso il controllo della moto: all'uscita della curva le ruote erano finite sull'erba del ciglio e avevano perso aderenza, la Yamaha era finita a terra e, ancora avvinghiato ad essa, il giovane era scivolato per diversi metri, fino a schiantarsi contro una Panda in sosta davanti ai cassonetti dei rifiuti. L'impatto aveva innescato un incendio e le fiamme avevano avvolto in un lampo moto e conducente. Lorenzo era morto sul colpo. Invano Era la mattina del 31 luglio scorso.
Accusato di omicidio colpso, il prossimo 20 marzo Giorgio Berti, 61 anni, conducente dell’auto in sosta, dovrà comparire davanti al gup del tribunale. Secondo il pm Giuseppe Grieco, titolare dell'inchiesta, anche se non ha contribuito a determinare la caduta, la posizione della Panda è stata determinante nella morte del giovane: per il magistrato, se non ci fosse stata l'auto - parcheggiata sul lato sinistro della stretta carreggiata - la scivolata sarebbe continuata; invece, la Yamaha c'è rimbalzata violentemente contro e sarebbe stato in quella fase che Lorenzo Gavazzi è morto, a causa (come accertato dall'autopsia) delle gravissime lesioni causate al livello del collo da parte della leva della frizione. Quando era stato avvolto dalle fiamme, il giovane era già morto. Berti sarà difeso dall’avvocato Giovanni Dini. (m.d.)
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