Il Tirreno

Pistoia

Tutto da rifare in casa Pd accolto il ricorso Papini

di Alessandro Sisi
Tutto da rifare in casa Pd accolto il ricorso Papini

La commissione di garanzia dà ragione a chi sostiene le primarie riaprendo la strada alla possibile sfida fra David Ulivagnoli e Luca Ferrari

2 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO

Colpo di scena clamoroso in casa del Partito Democratico del comune di San Marcello. L'assessore al turismo e commercio David Ulivagnoli, insieme a una cordata composta da quattro iscritti Pd di Maresca, hanno vinto il ricorso inviato alla commissione regionale di garanzia del partito. Si aprono nuovi scenari che potrebbero cambiare tutto il percorso politico elettorale in vista delle amministrative di maggio.

«La commissione regionale di garanzia decide di accogliere il ricorso dell'iscritta Papini – si legge nella nota del Pd di Firenze – avverso la delibera della Ctg di Pistoia del 3 febbraio 2012, riconoscendo l'assenza dell'indicazione di metodo da seguire per la selezione dal candidato a sindaco del comune di San Marcello e il mancato rispetto della disposizione che impone il voto favorevole a tale decisione con la maggioranza qualificata dei componenti l'assemblea territorialmente competente. Restando pertanto incompleta, dunque e ancora possibile, la procedura di individuazione del metodo per la selezione del candidato comune in base all'ex art. 18 c.4 dello statuto».

In sintesi, potrebbero tornare in gioco le primarie tra Davide Luca Ferrari, appoggiato da Prc. Sel, Idv e Psi e appunto David Ulivagnoli, arrivato secondo alla consultazioni interne del Pd, ma scavalcato dalla candidata Silvia Maria Cormio che non era nella griglia dei papabili a candidato a sindaco. Tutto ciò è nato dal rifiuto ad accettare la candidatura da parte di Francesca Vogesi, la quale andava bene a tutta la coalizione di centro-sinistra, mentre non piaceva l'assessore Ulivagnoli. Da qui il ricorso e la scelta in extremis della Cormio.

Acque agitatissime in casa Pd, che sabato scorso non ha risposto all'ultimatum politico dei quattro gruppi della sinistra, quello di voler fare le primarie tra la Cormio e il Ferrari il 18 marzo. Una data ancora possibile, ma a questo punto ecco tornare sulla scena politica locale. «Prendo atto di questo documento forte – commenta Ulivagnoli – e alla luce di ciò ci impone come Pd di riconsiderare tutto il percorso fin qui fatto. Io non ho nulla contro Silvia Maria Cormio: non sono in cerca di personalismi, adesso c'è solo da capire la strada da fare a seguito di questo ricorso vinto a Firenze e perso a Pistoia». Sabato il Pd ha tenuto le assemblee nei circoli di San Marcello, Maresca e Bardalone, ribadendo agli iscritti che il percorso che ha portato alla candidatura della Cormio sia stato lineare. Ora tutto il percorso viene però rimesso in discussione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera