Il presidio
Medie strutture no a nuovi insediamenti
SERRAVALLE Stop alle aperture di nuove strutture sopra i 600 metri quadri. I commercianti serravallini vogliono tenere alla larga le grandi catene di distribuzione. Dal Comune gli esercenti si...
SERRAVALLE
Stop alle aperture di nuove strutture sopra i 600 metri quadri. I commercianti serravallini vogliono tenere alla larga le grandi catene di distribuzione. Dal Comune gli esercenti si aspettano una limitazione degli esercizi di media struttura.
Nella bozza del piano del commercio tuttavia, sebbene il tetto dei 2500 metri sia stato abbassato a 1500 per i non alimentari e a 600 per gli alimentari a Casalguidi e Cantagrillo (a Masotti la soglia è invece di 1500), gli amministratori hanno comunque deciso di alzare il tiro rispetto alle richieste delle associazioni di categoria. «È importante salvaguardare le botteghe locali», ripetono i commercianti.
Tra le priorità degli operatori c'è anche il potenziamento dei servizi di pubblica utilità. È il caso delle poste di Casalguidi. «Per fare un bollettino - protestano i titolari degli esercizi - ci vuole un'ora e mezza di tempo». La richiesta è quello di ampliare l'apertura dell'ufficio postale: finora garantita solo al mattino. Gli esercenti chiedono inoltre miglioramenti sulla viabilità a Masotti e sull'illuminazione pubblica a Cantagrillo, e ricordano la necessità di avere esercizi commerciali a Serravalle e Castellina. Quest'ultima previsione sarebbe tutelata, con sgravi tributari, anche dal nuovo piano del commercio. L'approvazione però è stata rimandata di fronte all'incertezza della normativa nazionale e probabilmente non arriverà entro la fine del mandato.(b.f.)
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