Mozione di sfiducia Melani si difende «Accuse infondate»
Mozione di sfiducia dei consiglieri dell'opposizione nei confronti del sindaco di Sambuca Marcello Melani. Il motivo è legato all’indagine per truffa aggravata che vede coinvolto il sindaco...
SAMBUCA. Mozione di sfiducia dei consiglieri dell'opposizione nei confronti del sindaco di Sambuca Marcello Melani. Il motivo è legato all’indagine per truffa aggravata che vede coinvolto il sindaco del Pd, per il conseguimento di erogazioni pubbliche, a seguito di un'articolata e delicata indagine della Guardia di Finanza nel settore del contrasto alle frodi all'Unione europea e allo Stato. La vicenda riguarda due cooperative sociali che avevano ricevuto contributi regionali e comunitari per più di 110.000 euro per corsi di formazione, organizzati per dare a disabili, ex tossicodipendenti ed ex alcolisti la possibilità di trovare uno sbocco nel mondo del lavoro. Corsi che, secondo la procura della Repubblica, che ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone, si sono rivelati una truffa.
Il sindaco però si difende e la mozione di sfiducia delle opposizioni, inserita nell’ordine del giorno, non è stata neppure discussa in consiglio perché mancano le firme necessarie. Melani in una nota, precisa che il rinvio a giudizio è relativo a fatti risalenti agli anni 2007-2009 e che è chiamato a rispondere quale membro del Cda della cooperativa sociale Gp e non nelle sue funzioni di sindaco. «Ad oggi il giudice per l'udienza preliminare non ha disposto il rinvio a giudizio». Oltre a voler dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati nel procedimento penale in questione, Melani precisa che «il bando era stato indetto nell’ambito dei programmi per lo sviluppo e l’imprenditoria e riguardava interventi di formazione per la creazione d’impresa. Lo Spin-Off prevedeva un piano industriale con un percorso formativo (con rilascio di attestato di frequenza e partecipazione) rivolto a persone svantaggiate (disoccupati di lunga durata e/o in cerca di occupazione) e non erano presenti, tra gli iscritti al corso e/o partecipanti, né i sordomuti né giovani con la sindrome di Down, come erroneamente riportato dalla stampa locale».
Ricordiamo che le notizie sono state riportate sulla stampa come diffuse dagli inquirenti. Dopo una ampia discussione, la mozione, mancante delle firme necessarie, non è stata posta in votazione.
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