Il Tirreno

Pistoia

Duemila votazioni per bloccare il piano

di Francesco Albonetti

Regolamento urbanistico: Udc, Fli e Lega annunciano un ricorso al prefetto e una raffica di emendamenti

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PISTOIA

Udc, Fli e Lega sono pronti a dichiarare guerra al Regolamento urbanistico a suon di emendamenti. Un vero bombardamento , tanti quanti basteranno a bloccarne l’approvazione in consiglio comunale. «Ma non chiamatelo ostruzionismo – tiene a spiegare Giampaolo Pagliai, capogruppo Udc – è l’unico modo per ridare voce agli oltre 800 cittadini che hanno presentato le proprie osservazioni al piano e perderanno il diritto di vederle discutere in consiglio comunale».

Questo è, infatti, il senso dell’accelerata chiesta dalla mozione di Mazieri, Mazzotta e Bartoli, presentata alla conferenza dei capigruppo e approvata a maggioranza in consiglio: saltare la discussione delle osservazioni e passare subito alla loro approvazione, in una raffica di consigli comunali che dovrebbero svolgersi dalla prossima settimana e terminare prima della fine di marzo.

Il primo passaggio delle opposizioni, le cui file potrebbero anche aumentare ma al momento Pdl e altri non hanno ancora aderito alla protesta, sarà però quello di rivolgersi al prefetto. «Chiederemo oggi stesso un incontro al prefetto – dice Alessio Bartolomei di Futuro e Libertà – più esattamente a quell’ufficio della prefettura che ha competenza di controllo sugli enti locali. Vogliamo sapere se la procedura votata dai 22 consiglieri sia sostenibile dal punto di vista delle norme vigenti. Secondo Mazieri e la maggioranza, dal punto di vista formale saltare la fase di discussione delle osservazioni è lecito, per noi invece la fase dibattimentale in consiglio fa parte del procedimento amministrativo.Vediamo cosa ne pensa il prefetto. Se questa prima mossa andasse male, cioé qualora dalla prefettura non vengano riscontrate anomalie normative nel “lodo Mazzieri”, allora recuperemo la discussione attraverso gli emendamenti: presenteremo tanti emendamenti quante sono le osservazioni che ancora devono essere discusse».

I consiglieri di Fli,Udc e Lega, oltre a Bartolomei e Pagliai c’è la capogruppo della LegaDaniela Simionato, hanno calcolato che tra una cosa e un’altra, si rischiano circa 2000 votazioni: calcolando 3 minuti a votazione, si va a 6000 minuti, cioé 100 ore. Con 5 ore di consiglio, equivale a dire che occoreranno 20 consigli entro la scadenza dei termini previsti per la fine della legislatura, cioé da questi giorni a fine marzo. «Con tutta la buona volontà della maggioranza, dubito che il consiglio riuscirà ad approvare il Regolamento urbanistico entro la fine di marzo, nonostante la proposta folle di 4 consigli a settimana presentata dal Pd».

I tre gruppi di opposizione sono arrivati a questa linea dura mossi da due input: uno di merito sul provvedimento, esprimendo la contrarietà a un Regolamento «che ingessa le piccole ristrutturazioni dei cittadini, quindi anche l’attività dei professionisti, ma agevola la cementificazione e la speculazione dei grandi costruttori». L’altro input è sul metodo. «E’ una questione di democrazia – dicono Bartolomei, Pagliai e Simionato – Dopo il tempo che hanno perso in questi anni a suon di varianti e commissioni, approfondendo singolarmente ogni osservazione, non è giusto sacrificare all’ultim’ora oltre la metà delle osservazioni che mancano, saltando la discussione, per la paura di non arrivare in tempo ad approvare il Regolamento urbanistico». Simionato fa anche presente che non tutti i consiglieri fanno parte della commissione urbanistica e quindi non conoscono nel dettaglio le osservazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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