Il Tirreno

Pistoia

Regolamento urbanistico si tenta il tutto per tutto

di Marta Quilici

Riunioni di consiglio comunale a tappe forzate per arrivare alla definitiva approvazione del provvedimento, ma l’opposizione prepara emendamenti

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PISTOIA. Si prova il tutto per tutto per arrivare in fondo all’approvazione del regolamento urbanistico minacciata dai tempi strettissimi della fine del mandato-Berti. La conferenza dei capigruppo di ieri ha fissato un vero e proprio “tour de force” dell’assemblea comunale che la prossima settimana si riunirà per quattro giorni di fila, da lunedì a giovedì. L’intento è riuscire a discutere tutte le centinaia di osservazioni rimanenti entro la settimana. In realtà l’esito dell’agitatissimo consiglio comunale di lunedì basta da solo a mostrare la seria difficoltà del regolamento urbanistico ad arrivare a compimento. Lunedì il capogruppo del Pd Luciano Mazzieri ha presentato al consiglio una mozione d’ordine con la quale proponeva una velocizzazione nella procedura di valutazione delle osservazioni rimanenti. La votazione, arrivata solamente in tarda serata, ha approvato la proposta con 22 voti favorevoli (Pd, Comunisti per Pistoia, Laici Riformisti e Sinistra Indipendente). Non erano presenti in aula al momento del voto Sel, Verdi, Idv, Federazione della Sinistra. Contrari tutti gli altri.

«Chiederemo un incontro al Prefetto – commenta Alessio Bartolomei di Fli – a cui sottoporremo i contenuti della mozione presentata da Mazzieri: vogliamo capire, infatti, se questa è praticabile da un punto di vista del regolamento». Nonostante il parere favorevole del segretario generale del Comune, infatti, buona parte dell’opposizione critica la mozione del Pd in quanto – secondo le minoranze – cambierebbe le regole in corso d’opera. Come ha commentato il sindaco Renzo Berti, la mozione del Pd avrebbe un effetto concreto solo se accompagnata a una effettiva disponibilità ad affrettare i tempi da parte di tutti i consiglieri. Difficilmente, però, le opposizioni rinunceranno a presentare i loro emendamenti e questo provocherebbe un ulteriore allungamento dei tempi.

«Presenteremo di sicuro degli emendamenti – spiega Giampaolo Pagliai, Udc –: vedremo se saranno dieci o cento». Anche nel Pd, adesso, ci si crede sempre meno: «Stiamo tentando il possibile per concludere il provvedimento – spiega Mazzieri –, con la speranza che l’opposizione abbia un atteggiamento sobrio e istituzionale, ma viste le premesse c’è poco da sperare. Ad ogni scelta, comunque corrispondono precise responsabilità”. «Deve ancora arrivare il parere della Regione sulle conseguenze della mancata approvazione del regolamento – spiega Alessandro Capecchi, Pdl –. La maggioranza ha avuto 8 anni per approvarlo e si è ridotta a portarlo in consiglio in piena campagna elettorale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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