Claudio Arcangeli rinuncia alla candidatura
Il centrodestra perde uno dei suoi punti di forza. E ora potrebbe arrivare l’offerta del Pd
SAN MARCELLO
Mentre il Partito democratico ha ufficialmente aperto la campagna elettorale presentando pubblicamente il proprio candidato a sindaco, Silvia Maria Cormio, nel centrodestra le acque sono da ieri molto agitate, con moltissimi galli in un pollaio e senza un nome ancora accettato da tutti. Ma da adesso uno dei papabili candidati depone l’ascia di guerra.
È di ieri pomeriggio la notizia che il geometra Claudio Arcangeli, consigliere comunale di minoranza in quota Udc, ha rinunciato alla propria candidatura a sindaco per quanto riguarda il raggruppamento di centrodestra e la lista tuttora esistente di “Noi Piccoli Comuni Montani”. Una rinuncia clamorosa, anche per lo spessore del personaggio. La candidatura gli fu offerta dalla Lega Nord e dal suo coordinatore Dino Chelucci, in base a degli accordi elettorali preesistenti all’interno lo schieramento di centrodestra. Con questa rinuncia esce di scena un nome conosciuto e che poteva mettere a tacere i molti papabili candidati. Ma la lentezza del Popolo delle Libertà a presentare un suo candidato a sindaco ha fatto evidentemente perdere la pazienza ad Arcangeli che ha preferito farsi da parte. E ci sono voci che stia aspettando una chiamata da parte del Pd: sono infatti almeno otto mesi che la segreteria comunale del partito di Bersani cerca in tutti i modi di accattivarsi le simpatie del consigliere Udc, che, appoggiando il Partito democratico nella tornata elettorale di maggio, porterebbe in dote un buon 5% di consensi, forse sufficienti a vincere le elezioni.
Voci che sono suffragate dalle dichiarazioni di Dino Chelucci, il primo a candidare Arcangeli. «Lo conosco molto bene, è una persona affidabile e se accetto la rinuncia alla sua candidatura lo libero da vincoli. Se cadesse tra le braccia del Pd sarei contento per lui, è una persona di cui ci si può fidare, il Comune ci guadagnerebbe molto avendo ancora tra i banchi consiliari».
Claudio Arcangeli invece non conferma. «La mia decisione non è frutto delle occasionali opportunità politico-elettorali e nemmeno di forzature da parte di partiti o di improvvisati politicanti, ma, più semplicemente, è stata dettata dal trascorrere infruttuoso del tempo e dalla insufficiente maturazione delle condizioni che ritengo alla base della lista che avrei desiderato. Ho invitato Dino Chelucci a ritirare la proposta della mia candidatura per le prossime elezioni. Lo ringrazio per la fiducia dimostratami, ringrazio anche Fabiano Fini e Silvio Gaggini che, seppur costretti nelle variegate posizioni del Pdl, non me l’hanno mai negata. Ringrazio la segreteria dell’ Udc ma, soprattutto, ringrazio quelle persone di destra e di sinistra che, avendo capito la necessità dei cambiamenti che il futuro ci imporrà, mi hanno espresso la loro stima ed il loro incoraggiamento».(a.s.)
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