Il presidio
Ora l’umidità, che ritardi per le case di emergenza
I cinque alloggi di via Bocca di Gora e Tinaia dovevano essere consegnati nel marzo del 2011. Lo saranno, altri intoppi permettendo, forse tra un mese
QUARRATA
Sono pronte dalla scorsa primavera, ma non ancora consegnate. Prima i problemi di allacciamento dell'acqua, poi per la corrente elettrica. Adesso, essendo rimaste chiuse per mesi, alle pareti hanno iniziato ad affiorare infiltrazioni e umidità: problemi che hanno reso necessari altri interventi.
Adesso l'assessore Vincenzo Mauro pone un limite: «A marzo devono essere inaugurate». Anche così, però, i cinque alloggi di emergenza abitativa in via Bocca di Gora e Tinaia, sarebbero aperti e consegnati con oltre un anno di ritardo.
I tempi per l'inaugurazione da marzo erano slittati a settembre, ma anche allora, le porte dei cinque appartamenti non si aprirono. Adesso sarebbe tutto pronto; persino i mobili e l'arredamento sarebbero pronti per essere allestiti. Essendo però rimasti chiusi per mesi le pareti hanno iniziato a sciuparsi ed è quindi stato necessario richiedere un nuovo intervento per risistemare vernici e intonaco. Con la fame di alloggi popolari di cui di questi tempi soffre la Piana, tenere per mesi cinque appartamenti di emergenza abitativa pronti, ma vuoti, è uno spreco insopportabile.
Le cause dei ritardi sono molteplici: prima ci sono stati problemi o fraintendimenti con Publiacqua per gli allacciamenti, poi è stata la volta dell'Enel. L'edificio prima ospitava un unico alloggio per l'emergenza abitativa, ma circa due anni fa sono iniziati i lavori di ristrutturazione di tutto il complesso che rientrano nel piano dei progetti finanziati dal Piuss. Un'opera, dal costo complessivo di circa 350 mila euro. Partita ad agosto 2009, la durata dei lavori, realizzati dalla ditta Vespignani Srl, doveva essere di circa un anno: avrebbero dovuto essere ultimati entro l'autunno del 2010. Poi la scadenza fu prorogata di un anno e prevista entro agosto. In effetti in estate il cantiere è stato chiuso.
A quel punto bastava arredare gli interni e i cinque appartamenti erano pronti per essere consegnati alle famiglie in difficoltà, ma, come spiega anche l'assessore, «tra problemi burocratici e lungaggini di vario tipo i tempi sono insostenibilmente slittati». Intanto vanno avanti spediti i lavori dei dodici alloggi popolari di via Volta e quelli di via Allende ai Ronchi: «Contiamo di inaugurare i dodici appartamenti di via Volta in aprile - spiega l'assessore Mauro -. Si tratta di un'opera di edilizia pubblica di alto livello. Vanno avanti, ugualmente, i lavori per la realizzazione delal palazzina di via Allende in cui saranno ricavati altri 12 appartamenti. Quelli non saremo noi a inaugurarli, ma la giunta del prossimo mandato. Credo però siano pronti per l'estate».
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