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Grande dolore tra i compagni del “Nanni”
Aveva giocato come portiere in numerose squadre, aiutava il padre nell’azienda di famiglia
PISTOIA. Per tutti era “Il Nanni": un ragazzo educato, un grande portiere che aveva giocato nella squadra giovanile del Casalguidi, nel Psb del Bottegone, nel calcio a undici dell' A.c. Masiano e, da quest'anno, ne difendeva la porta nella squadra del calcio a sette. Frequentava quotidianamente il circolo Acli di Masiano dove si incontrava con gli amici, ma accettava anche di giocare a carte con i più anziani. Così ieri la notizia della sua morte ha gettato nello sconforto due interi paesi: quello di San Pierino, dove Fabio viveva insieme alla famiglia, e quello di Masiano.
Fabio Nanni era del 1988. Doveva ancora compiere 24 anni. La sua è una famiglia molto conosciuta in zona. Il padre, Marco Nanni, è il titolare dell'azienda alimentare "Verdure Cotte Nanni", di via Ombrone Vecchia, una delle più importanti del settore. La mamma, Rosella è invece della famiglia Reali, titolari del vivaio Umberto Reali.
Fabio era il più piccolo di quattro fratelli: Massimiliano, che abita a Ponte Stella, Paola e Claudia. Adesso lavorava nell'azienda di famiglia, aiutava il babbo nel portare avanti l'impresa. Da piccolo aveva frequentato l'asilo delle suore a Bonelle, poi aveva fatto le elementari a Ponte alla Pergola e le medie alle Raffaello, al Boario. Alle superiori aveva scelto di frequentare l'istituto tecnico commerciale Pacini, ma poi aveva deciso di smettere.
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