Il Tirreno

Pistoia

In città aria sotto controllo arriva il “naso elettronico”

di Fabio Calamati

Uno strumento portatile per controllare gli inquinanti: lo useranno i vigili urbani Pistoia e Bergamo le città scelte in Italia per ospitare la sperimentazione

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PISTOIA

Li hanno ribattezzati “nasi elettronici”: sono l’ultimo grido in fatto di monitoraggio dell’aria che respiriamo. Si tratta di dispositivi che “fiutano” l’aria, monitorando senza interruzione i risultati e archiviandoli in un computer. Rispetto alle centraline tradizionali, però, i “nasi” hanno un enorme vantaggio: si possono spostare sul territorio. In questo modo i loro dati, opportunamente elaborati, consegnano fotografie molto più attendibili e veritiere della qualità dell’aria che ogni cittadino respira quando si sposta in città.

Pistoia e Bergamo saranno presto le due città italiane in cui i “nasi elettronici” verranno sperimentati: per un anno, in particolare, uno di questi apparecchi verrà installato su un’auto della polizia municipale, che circolando per le vie della città, terrà sotto controllo la qualità dell’aria, in particolare per quel tipo di inquinanti particolarmente elusivi e insidiosi come le cosiddette “polveri sottili”, le cosiddette Pm10.

La sperimentazione nasce da un progetto dell’Università dell’Aquila e di Telecom Italia, che per un anno raccoglieranno i dati dei “nasi” ed elaboreranno le loro conclusioni. Il tutto – vale la pena specificarlo – senza alcuna spesa da parte delle amministrazioni coinvolte. Al comando della polizia municipale di via Pertini c’è ovviamente soddisfazione per essere gli unici in Italia (insieme ai colleghi di Bergamo)ad essere stati individuati per portare avanti la sperimentazione.

Non che a Pistoia dati sulla qualità dell’aria non ci siano: le centraline dell’Arpat, infatti, assicurano da anni una verifica della presenza o meno di inquinanti. Ma le centraline, come detto, hanno il difetto di essere fisse sul territorio (l’unica attiva in questo momento in città, ad esempio, è in via Signorelli) mentre le mutevoli condizioni dell’ambiente possono rendere utile monitorare di volta in volta una fetta diversa di città, magari per prendere provvedimenti come la chiusura di certe strade al traffico o cose del genere.

Telecom si è già messa in contatto con il comando dei vigili urbani, preannunciando che tra poco il nuovo apparecchio scientifico sarà consegnato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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