Merciai: il Pdl qui non c’è Fini: sterili polemiche
MARCELLO Pdl in ritardo rispetto all’appuntamento elettorale forse perché, in montagna «come partito non è mai esistito». L’accusa, pesante, arriva da Gianpaolo Merciai all’indomani dell’assemblea...
MARCELLO
Pdl in ritardo rispetto all’appuntamento elettorale forse perché, in montagna «come partito non è mai esistito». L’accusa, pesante, arriva da Gianpaolo Merciai all’indomani dell’assemblea del Pdl che di mercoledì scorso a Mammiano. «Non è vero che il sottoscritto sia intervento all'assemblea degli iscritti Pdl solo denunciando il ritardo con il quale il partito si sia mosso – scrive Merciai – ma, pur facendo parte della minoranza che ha perso il congresso provinciale, non sono abituato, prima di dire o fare qualcosa, a telefonare a Pistoia (o a Montecatini), in secondo luogo che il Pdl in quanto soggetto politico, a San Marcello, non è mai esistito».
Il Pdl non «ha mai preso parte alla vita politica del paese, lasciando lo spazio a Udc, Lega e, nel migliore dei casi alla lista Noi... piccoli comuni montani», rincara la dose Merciai. «L'unica testimonianza di vita il Pdl l'ha data nel convegno sull'ospedale, voluto e organizzato peraltro da Pistoia e non da San Marcello. Se in 5 anni sono cambiati tre o quattro coordinatori e il coordinamento PDL si è riunito non più di una volta all'anno, vorrà pure dire qualcosa. Ritengo che nessuno dei 5 consiglieri uscenti potesse essere promosso di grado ed essere il candidato a sindaco del centrodestra (messaggio che sarebbe dovuto essere trasmesso anche alla Lega-Udc)». Quanto alla proposta di primarie, Merciai aggiunge che «non sono state proposte prmarie di partito, alle quali saremmo anche disponibili, ma fantomatiche primarie di coalizione con i due candidati Udc-Lega e Fli. Cosa che riteniamo ridicola, prima di tutto perché non ci risulta che esista una coalizione e poi perché riteniamo che il candidato a sindaco debba essere uscire dal Pdl, primo partito di opposizione».
Alle accuse di Merciai replica Fabiano Fini, capogruppo di Noi piccoli comuni montani. «Mi chiedo in quale veste, su quali fondamenti, il signor Merciai esprime tali drastici verdetti, dando la sensazione che più degli argomenti gli interessino gli attacchi personali e le sterili polemiche che nulla hanno a che vedere con la capacità di amministrare o di fare opposizione. Ritengo doveroso difendere l'operato dei consiglieri che con me hanno condiviso l'incarico durante il mandato del sindaco Strufaldi. Siamo tutti consapevoli che poteva essere fatto di più e meglio, la valutazione dell'attività del gruppo, sufficiente o insufficiente che sia, lasciamola agli elettori, i soli che ne hanno titolo e consapevolezza, come hanno dimostrato quando Merciai si è presentato in lista alle precedenti elezioni risultando non eletto».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google