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Una nuova azienda per ripartire

La famiglia Pecchioli ha spiegato i suoi progetti ai lavoratori

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MONTALE

Subito un incontro tra proprietà, sindacati e lavoratori. L'azienda vuole trovare l'accordo per ripartire con una nuova società. Il confronto interno di ieri tra i 45 dipendenti della Prato Tnt e la dirigenza aziendale – visto il rischio, dopo la richiesta di concordato preventivo,di perdere il posto di lavoro per oltre la metà degli operai – si preannunciava come un faccia faccia di fuoco. Alla fine però si è rivelato uno scambio tranquillo. I Pecchioli – Lido e i due figli, a capo dell'azienda montalese di tessuto non tessuto – hanno ribadito l'intenzione, probabilmente sostenuta anche dall'unica banca rimasta dietro alla proprietà, il Monte dei Paschi di Siena, di ripartire immediatamente con una nuova compagnia.

Venti i dipendenti che troveranno spazio nella NewCo. Il resto, secondo quanto detto ieri sera, resterà in cassa integrazione in attesa di una ripresa del lavoro. Lido Pecchioli ha parlato ancora una volta della rapida caduta dell'azienda: tanto veloce da chiedere un concordato preventivo all'83% affinchè i fornitori e le banche non si accanissero sugli immobili e da non poter darne comunicazione preventiva agli operai.

I dipendenti, assicura chi ieri sera era all'incontro privato, all'interno della procedura richiesta saranno i privilegiati: «Ci hanno garantito che avremo fino all'ultimo centesimo, tfr compreso» fanno sapere. Sul problema stipendi infine - alcuni dipendenti stanno aspettando da ottobre il pagamento della cassa integrazione ordinaria - la proprietà ha attribuito ancora una volta il ritardo all'Inps ribadendo di aver consegnato per tempo tutta la documentazione necessaria. L'incontro tra lavoratori, sindacati e azienda è previsto entro questa settimana. Probabilmente giovedì.

(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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