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Pistoia

la proposta dei comitati

Un “Alter piano” contro l’incenerimento

FIRENZE Un piano dei rifiuti alternativo che eviti l'incenerimento e il conferimento in discarica di scorie e ceneri e produca, attraverso un sistema di filiera locale, anche posti di lavoro: è stato...

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FIRENZE

Un piano dei rifiuti alternativo che eviti l'incenerimento e il conferimento in discarica di scorie e ceneri e produca, attraverso un sistema di filiera locale, anche posti di lavoro: è stato presentato ieri mattina a Firenze in una conferenza stampa indetta dal Coordinamento Ato Toscana centro, il Coordinamento dei comitati della Piana di Firenze Prato e Pistoia e la Rete di coordinamento Valdarno Aretino, Valdarno Fiorentino e Valdisieve.

L' "Alter- piano" si oppone a quello interprovinciale per la gestione dei rifiuti la cui adozione sarà votata domani pomeriggio in consiglio provinciale a Pistoia e in contemporanea a Prato e Firenze.

«Il piano interprovinciale - spiegano dai coordinamenti - si fonda sull'incenerimento e il conferimento in discarica, allontanandosi dai princìpi di riciclo, riuso e recupero. Il nostro scopo è di stimolare le istituzioni a sviluppare un ciclo virtuoso con la possibilità di creare nuovi posti di lavoro, risparmiare denaro, diminuire l'inquinamento e rispettare l'ambiente. Il piano interprovinciale è basato su soluzioni impiantistiche vecchie e in alcuni casi anche fuorilegge, come per l'inceneritore di Case Passerini, di cui si dichiara l'inizio dei lavori per settembre senza aver effettuato la Valutazione d'impatto ambientale, o come per l'ampliamento dell'impianto di Montale che, per i disastri sanitari e ambientali ormai dimostrati, dovrebbe piuttosto essere chiuso».

«A causa della crisi - spiega Valeria Nardi del coordinamento - i rifiuti sono già in diminuzione. Con un sistema porta a porta efficiente si diminuirebbero ancora di circa il 15%».

Per lunedì a Firenze è previsto un presidio difronte al palazzo del consiglio provinciale.

(m.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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