Il Tirreno

Pistoia

Centinaia di gioielli rubati recuperati dalla polizia

di Massimo Donati

Pedinato per giorni dagli investigatori della Squadra mobile settantenne fermato all’uscita del campo nomadi. «Bottino di colpi commessi in tutta la regione»

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PISTOIA

Impossibile, anche con il massimo delle pattuglie impegnate a controllare il territorio, prevenire tutti i furti nelle abitazioni. Per questo, la Squadra mobile della questura ha scelto di rinnovare una strategia parallela per porre un freno di tale tipo di reati: mettere sotto sorveglianza coloro che il bottino dei furti sono poi incaricati di riclicare. E i frutti sono arrivati. Oltre 400 infatti i gioielli rubati che gli investigatori di via Macallè hanno recuperato bloccando un presunto ricettatore appena uscito da uno dei campi nomadi di Pistoia.

L’uomo, Alfonso Vescovo, 71 anni, originario della Campania e residente a Prato, è stato denunciato per ricettazione. Sarà la procura a decidere se aggiungere nei suoi confronti anche l’imputazione di riciclaggio, visto che tra la refurtiva recuperata sono state trovate anche centinaia di piccole pietre preziose smontate dai gioielli per essere meglio rivendute a commercianti privi di scrupoli.

Complessivamente, la polizia è riuscita a recuperare circa un chilo e 400 grammi di oro, costituito da più di 400 tra anelli, collane, braccialetti , spille ed orecchini , oltre ad 82 preziosi orologi da taschino (ci sono anche Rolex d’oro), probabilmente provenienti da una collezione. La polizia pensa che i furti siano stati commessi in tutta la regione.

Gli uomini della Squadra Mobile hanno fermato Vescovo – a loro noto per i suoi trascorsi – mentre, a bordo di un auto, stava uscendo da un campo nomadi cittadino. Durante il controllo è stato trovato in possesso di alcuni gioielli dei quali non ha saput ogiustificare la provenienza. Nei suoi confronti è così scattata anche una perquisizione domiciliare, che ha permesso di scoprire e sequestrare altri preziosi e denaro in contante per circa 12.000 euro. In tutto, circa mezzo chilo di gioielli.

Così è scattata una prima denuncia. Ma sospettando che l'uomo potesse nascondere altri preziosi, il giorno successivo al sequestro è stato disposto un ininterrotto servizio di pedinamento e appostamento sotto l’abitazione di Vescovo. Dopo due giorni, l’uomo è stato visto uscire ed è stato seguito alla stazione di Prato e, da lì, su un treno, fino a quella di Santa Maria Novella, a Firenze. Là è stato quindi fermato per la seconda volta: addosso aveva altri 900 grammi di gioielli che, probabilmente, stava andando a nascondere in un posto più sicuro.

Le foto dei preziosi (oltre che da oggi sul nostro sito: www.iltirreno.it), a partire dalla settimana prossima saranno visibili sul sito della Polizia di Stato, nell'apposita sezione oggetti rubati recuperati: http://questure.poliziadistato.it/bacheca/. Le persone che dovessero riconoscere oggetti propri, potranno contattare l’Urp o l'ufficio denunce della Questura di Pistoia (05739706) dalle 9 alle 13, dove potranno recarsi solo se in possesso dei documenti che ne provino l’appartenzenza e della copia della denuncia di furto.

«Quando, nonostante l’opera di prevenzione, i furti si sono ormai verificati – spiega il vicequestore Antonio Fusco, capo della Squadra mobile – entra in gioco l’attività investigativa. Come tanti piccoli rigagnoli, i proventi dei furti confluiscono nei grossi centri di ricettazione: noi abbiamo deciso di andare a colpire là».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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