Gli architetti vedono ancora troppi vincoli
Regolamento urbanistico, nuove critiche all’amministrazione nell’ultimo documento consegnato
PISTOIA
Non è tenero con l’amministrazione comunale il documento dell’Ordine degli archirtetti sul regolamento urbanistico, attorno al quale ruoterà parte della discussione nella commissione consiliare urbanistica di giovedì 16.
Il documento è stato inviato nei giorni scorsi in Comune, dopo la riunione di commissione del 19 gennaio scorso, quando gli architetti – e gli altri rappresentanti degli Ordini professionali – furono richiesti di un ulteriore parere sul regolamento in discussione in Comune e al centro di un duro scontro tra giunta Berti e opposizione. Gli architetti (ma anche i geometri, la cui nota abbiamo pubblicato l’altro ieri, e lo stesso dicasi degli ingegneri) hanno sottolineato di non gradire che alle loro posizioni si attribuisca una valenza politica che non hanno, critica rivolta soprattutto al Fli, che aveva annunciato di essere pronto a bocciare il regolamento, se gli Ordini avessero fatto pollice verso.
Detto tutto ciò, è altrettanto vero che gli architetti parlano del regolamento urbanistico come di un testo che «avendo chiari intenti di contenere ulteriore consumo di territorio, avrebbe altresì dovuto consentire in modo efficace la riqualificazione degli insediamenti esistenti». Il condizionale, qui, ha il valore di un giudizio: secondo gli architetti il regolamento, così com’è, pone troppi ostacoli al recupero edilizio: che è esattamente la stessa critica che avanzano i gruppi di opposizione.
Gli architetti hanno comunque inviato una serie di proposte di modifica al testo in discussione, aggiungendo altre due considerazioni nella lettera di accompagnamento, firmata da Gianfranco Cellai e Alessandro Baldi. La prima: sarebbe stato meglio se l’amministrazione avesse accolto subito questi suggerimenti, che erano contenuti nelle osservazioni formulate nel 2010 al testo. La seconda: per il futuro sarebbe bene che ci fosse «una collaborazione coordinata e continuativa fra l’amministrazione comunale e le componenti professionali disponibili a farsi carico degli oneri che tale collaborazione comporta».
La discussione per approvare il regolamento urbanistico in consiglio comunale è iniziata il 19 dicembre, ma il dibattito (per le continue richieste delle opposizioni) procede così a rilento che c’è il rischio concreto che entro il 20 aprile - chiusura del mandato amministrativo - non si potrà arrivare al voto.
(f.cl.)
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