«Gang dei giacchetti basta con l’impunità»
PISTOIA Potrebbe chiamarsi la "gang dei giacchetti". Nelle ultime settimane, in particolare in occasione di feste organizzate da giovanissimi, ne sono stati messi a segno parecchi, di “colpi” che...
PISTOIA
Potrebbe chiamarsi la "gang dei giacchetti". Nelle ultime settimane, in particolare in occasione di feste organizzate da giovanissimi, ne sono stati messi a segno parecchi, di “colpi” che avevano come oggetto i giacchetti. Un capo prezioso, soprattutto se di marca, che può entrare nelle mire di qualche giovane in cerca di bravate. Ma il ripetersi di episodi simili ha suscitato la reazioni stizzita di una lettrice.
«Il problema delle feste dei ragazzi - racconta Antonella Borrelli - è che chiunque può intrufolarsi e fare cose poco lecite. Lo scorso weekend, in un locale cittadino, a mio figlio ed una amica hanno rubato il giacchetto e la settimana prima era successa la stessa cosa al "Centro giovani" dove avevano portato via addirittura diciotto giubbotti.
«Ovviamente, chi ruba, non si accontenta di arraffare la prima cosa che gli passa fra le mani ma cerca abiti firmati ed alla fine, per chi subisce il furto, c'è una ulteriore spesa nell'andare a riacquistare il capo. Spero che denunciare il fatto che in città succedono episodi del genere faccia capire a queste gang, che poi vanno a rivendere il bottino dei furti al mercato nero, di pensarci un po' di più prima di colpire propri coetanei solo per puro divertimento».
(s.m.)
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