«Tanti disperati abbandonati nella notte»
Proteste per l’insensbilità dei servizi sociali, chieste soluzioni di emergenza per evitare assideramenti
PISTOIA
Ma Pistoia non ha un letto per l’emergenza freddo? Lo chiedono un gruppo di lettori, Sauro Gori, Lucia Gherardini, Franca Nesti, Carlo Feraci, Antonio Sammartino e Giovanni Paci, che hanno notato comee tutte le domeniche prima e dopo la S. Messa delle 10,30 a S.Andrea una processione di poveri si avvicini al parroco per chiedere un’elemosina. «Questa mattina – dice Gori –
mi sono soffermato a parlare con alcuni di loro che sono particolari: conosciuti ma non visti dai servizi, talmente ruvidi che rifiutano proposte anche ragionevoli. Ma soprattutto inquadrati in un modo che “non possono” essere aiutati: non hanno la residenza nel Comune oppure non hanno un permesso di soggiorno e purtroppo hanno seri problemi di dipendenze.
«Non possono perché appena ti rivolgi ai servizi devi dimostrare di avere la residenza altrimenti, questa è la risposta, non si può fare assolutamente nulla. Ma più dei ragionamenti è poi il freddo che prende il sopravvento e anche stare a parlare diventa un tormento e così la domanda è spontanea: ma dove dormi questa notte? Due uomini sulla quarantina mi dicono nel treno laggiù vicino allo scalo merci; uno, ex operaio edile, ha una soluzione più fantasiosa: prende l’ultimo treno per Prato che sosta poi in stazione fino alla ripartenza della mattina dopo verso Bologna, ma occorre svegliarsi prima delle 05,30 per non correre il rischio di ritrovarsi in viaggio con la Polfer che ti chiede un biglietto che non hai.
«Uno dorme sotto il loggiato della chiesa dei cappuccini; tre dormono in una casa abbandonata alle Ville Sbertoli; un altro ancora “pernotta” dentro un cantiere edile dove sono lavori sospesi; un altro ancora più fortunato ha trovato ospitalità temporanea da un amico-collega.
«Ne ho contati 9 solo chiaccherando un paio d’ore la domenica mattina; ma sicuramente sono molti di più . Ma che cittàsiamo che non riusciamo a trovare un posto da dormire per una decina di disperati quando il termometro scende a -5/-7? La mancanza delle carte giuste è un motivo sufficiente per non fornire una soluzione seppur provvisoria? Che difficoltà hanno i servizi sociali ad organizzare una soluzione per l’emergenza?».
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