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liste di attesa al Ceppo

Quattordici mesi per un’ecografia endocrinologica

PISTOIA Quattordici mesi d’attesa per una visita e un’ecografia endocrinologica all’ospedale del Ceppo. È quanto dovrà aspettare una giovane pistoiese per il controllo periodico alla tiroide:...

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Quattordici mesi d’attesa per una visita e un’ecografia endocrinologica all’ospedale del Ceppo. È quanto dovrà aspettare una giovane pistoiese per il controllo periodico alla tiroide: prescritto dal medico e previsto dalla prassi. Malata cronica da dieci anni, la donna sarà costretta a rivolgersi ai privati sborsando un’ottantina d’euro. L’alternativa è quella di munirsi di pazienza, sperare che le analisi del sangue trimestrali non diano preoccupazioni e aspettare aprile 2013. «L’attesa – spiega – è sempre stata lunga ma chiaramente questo non è il protocollo giusto da seguire per la mia patologia. Almeno una volta all’anno infatti, salvo imprevisti, bisognerebbe fare un controllo. C’è una cosa “buffa” però che proprio non riesco a capire. Se chiamo il reparto e chiedo una visita privata, in quei due stessi ambulatori ospedalieri e con gli stessi due dottori che operano anche per il servizio pubblico, mi danno una prenotazione nel giro di un mese o poco più. Io probabilmente pagherò e, a breve, avrò la mia ecografia. Resta il fatto che qualcosa non funziona. Chi non ha la possibilità di pagare deve saltare la visita e aspettare più di un anno?».

I tempi, spiegano all’Asl, sono effettivamente lunghi. Medici principalmente impegnati nell’attività di ricovero nel reparto di medicina, e quindi con tempi ridotti da dedicare al servizio ambulatoriale di endocrinologia, e alto indice di prevalenza di patologia tiroidea benigna in territorio pistoiese sono alla base dei ritardi. i. «Occorre però sottolineare – continua l’Asl – che sono circa 2 mila soltanto le prime visite erogate annualmente e che l’azienda si è strutturata per dare risposta celere alle necessità di consulenza più urgenti».(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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